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Loris Stival, i carabinieri in carcere da Veronica Panarello: perquisizione informatica sui suoi pc

I carabinieri del Ros e la Polizia di Stato sono stati 11 ore in carcere da Veronica Panarello. Gli inquirenti hanno varcato l’ingresso del penitenziario di contrada Petrusa, ad Agrigento, ieri pomeriggio e sono usciti all’alba di oggi. Necessitavano di conferire con la presunta assassina del piccolo Loris Stival, la quale si è dimostrata collaborativa, perché incaricati dalla Procura di Ragusa di effettuare una perquisizione informatica su tutti i dispositivi elettronici in suo possesso.

Al setaccio ogni informazione relativa ai profili social della 26enne, perquisiti il suo pc, il tablet di Loris e il computer di famiglia di casa Stival. Analizzate le mail di Veronica al marito davide, i 90 amici virtuali su Facebook, gli indirizzi di posta elettronica ed ogni altro contenuto ritenuto utile per le indagini. Veronica ha fornito loro le password di accesso, ma prima di collaborare con gli inquirenti ha preteso la presenza del suo avvocato, Francesco Villardita.

Stando alle indiscrezioni emerse, la donna sarebbe scoppiata in lacrime nel vedere le foto di suo figlio contenute nel tablet. Si è disperata e ha supplicato gli inquirenti di percorrere anche altre strade investigative per ritrovare i veri assassini di suo figlio, ribadendo con forza la sua innocenza.

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