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Loris Stival colpo di scena a Quarto Grado: “C’è un’altra figura in auto con Veronica Panarello”

Clamoroso colpo di scena stasera durante la diretta di Quarto Grado in merito agli ultimi sviluppi sul caso Loris Stival. In studio l’avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita, il quale ha anticipato i contenuti di quello che si prospetta essere un acceso scontro in aula tra accusa e difesa nella udienza preliminare che si terrà il prossimo 20 giugno presso il tribunale di Ragusa.

Il legale ha mostrato un fotogramma che ritrarrebbe la sagoma di un uomo nel sedile posteriore dell’auto che riprende il primo rientro a casa della 27enne poco prima che Loris venisse ucciso, la mattina del 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina (Ragusa). “La nostra consulenza dice che all’interno dell’autovettura nel sedile posteriore ci potrebbe essere qualcuno durante il primo rientro a casa della signora Panarello” – ha detto Villardita – “lei dice che è il suocero Andrea Stival ma io non mi pronuncio. I miei è periti dicono che è così”, ha continuato il legale, ribadendo la presenza di una persona nel sedile posteriore, mentre alla guida dell’auto c’era la Panarello.

“Abbiamo depositato la nostra consulenza alla Procura della Repubblica, che ha risposto con un’altra consulenza, sostenendo che sì trattasi di una sagoma, ma potrebbe essere frutto di errore”. In sostanza i consulenti della Procura interpretano quella figura non come una sagoma umana ma come il frutto di una serie di movimenti di pixel, concludendo che non ci sarebbe nessuno nel sedile posteriore dell’auto e che da un’altra telecamera che ha ripreso il passaggio dell’auto lo si evincerebbe.

L’avvocato Francesco Villardita ha poi mostrato un secondo fotogramma che, sempre analizzato mediante il software amped five come quello di cui sopra, riprende il secondo rientro a casa della Panarello, nella fase successiva all’occultamento del corpo di Loris nel canalone del Mulino Vecchio: stavolta nelle immagini non si vedono sagome nel sedile posteriore perché, ha sottolineato l’avvocato della Panarello, “secondo quando detto dalla mia assistita, infatti,  a quel punto il suocero Andrea Stival non era più in auto con lei”. Villardita si è dimostrato deciso a dare battaglia in aula impugnando l’esito della perizia formulata dai suoi periti, confutata al momento dalla Procura. Possibile che la sagoma di una persona adulta sia solo un’illusione ottica figlia di una cattiva qualità del fotogramma analizzato? Sarà il processo a stabilirlo.

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