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Loris Stival, il mistero della morte: la perizia che scagiona Veronica Panarello

Dopo le clamorose rivelazioni fatte nel corso dell’ultima puntata di Quarto Grado in merito al caso della morte del piccolo Loris Stival, un colpo di scena potrebbe dare una scossa alle indagini e far cambiare la posizione di Veronica Panarello, detenuta con l’accusa di essere stata lei ad uccidere il suo bambino. Alla luce di quanto specificato nella perizia del medico legale impugnata dal legale della donna, Francesco Villardita, il piccolo Loris non sarebbe deceduto in casa, tra le 8.40 e le 9.10 del 29 novembre 2014, ma più tardi.

La tesi della difesa, corroborata da siffatta certificazione medica, confuta in toto il quadro accusatorio della Procura di Ragusa, che identifica nelle fascette da elettricista l’arma del delitto (mai ritrovata) usata dalla presunta assassina per strangolare Loris.

Se fosse acclarato che invece il piccolo Loris è deceduto subito dopo essere stato scaraventato nel canalone di cemento di contrada Mulino Vecchio, l’assetto delle indagini verrebbe stravolto. Solo chiarendo l’esatta dinamica della morte del bambino gli inquirenti potranno dare una svolta alle indagini; nel frattempo si attendono gli esiti degli esami sui detriti di terriccio rinvenuti nell’auto di Veronica Panarello, da cui potrebbero arrivare importanti verità.

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