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Loris Stival, intervista esclusiva al legale di Davide, Daniele Scrofani: nuove rivelazioni sul nonno di Loris

di Michela BecciuAlla luce degli ultimi clamorosi sviluppi relativi al caso Loris Stival, il bimbo di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina (Ragusa) il 29 novembre 2014, Daniele Scrofani, legale di Davide Stival, padre del piccolo, ha rilasciato un’intervista esclusiva a UrbanPost.

Daniele Scrofani ha risposto esaustivamente a tutte le nostre domande, offrendo delucidazioni in merito alle nuove rivelazioni fatte da Veronica Panarello (accusata dell’omicidio), che ha chiamato in correità il suocero, Andrea Stival, e in relazione alla presunta lettera che l’uomo le avrebbe inviato in carcere e al nuovo assetto delle indagini ora che anche il nonno del piccolo Loris è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere.

Ecco le sue dichiarazioni (e indiscrezioni) in attesa dell’udienza del 17 marzo, data nella quale i periti incaricati dal gup di Ragusa, Andrea Reale, dovranno depositare l‘esito della perizia psichiatrica cui la detenuta è sottoposta da alcune settimane nel carcere di piazza Lanza a Catania.

Avvocato, a seguito delle recenti  dichiarazioni di Veronica Panarello, qual è la vostra (sua e del suo assistito) posizione in merito? Lei di recente ha detto di assumere un atteggiamento ‘laico’ in merito alla vicenda, cosa intende dire? Mi ha colpito la dichiarazione del signor Davide Stival che nell’affermare “Si indaghi, chi è colpevole paghi” a mio parere  l’impressione di non escludere a priori il coinvolgimento del padre nella vicenda. Mi sbaglio? 

Ha intuito bene. Lui quelle dichiarazioni le ha fatte soltanto attraverso me, e quando ho parlato di ‘atteggiamento laico’ intendevo dire che noi abbiamo una apertura assolutamente totale, nel senso che riteniamo le dichiarazioni della signora Panarello difficilmente credibili, e tra l’altro per quello che anche i nostri consulenti stanno facendo – come il controllo di tutte le telecamere, di tutti i frame più importanti – insomma, le dichiarazioni della signora sono prive di qualunque tipo di riscontro. Vero è tuttavia che il riscontro ultimo lo deve accertare la magistratura a cui noi ci siamo sempre affidati. Dopo quello che ha subito questo ragazzo, nessuna ‘bomba atomica’ ormai lo scuote, eventualmente affronterebbe anche questo, però, se me lo chiede, io onestamente non credo vi sia una responsabilità del signor Andrea Stival.

Ora le nuove indagini come si svilupperanno? Sarà rivisto l’alibi del signor Andrea Stival? Saranno valutate altre telecamere? Ma soprattutto, al nonno di Loris verrà chiesto conto del perché a inizio indagini non disse agli inquirenti di essere stato insieme alla sua compagna nel negozio davanti casa di Veronica ?

Sì c’era stata questa omissione, effettivamente è venuto fuori che non ha riferito una parte dei suoi spostamenti in quella mattina, parte che peraltro è successiva all’ora del delitto e comunque non riguarderebbe direttamente l’omicidio perché a quell’ora Veronica si trovava già al Castello di Donnafugata per il corso. È chiaro però che ha sorpreso tutti il fatto che abbiano entrambi (lui e la compagna Andreina) dimenticato lo stesso particolare. Ci è stata data una spiegazione: hanno detto che era stata una loro dimenticanza, d’altronde se da un lato in quel momento avrebbero dovuto ricordare con maggiore facilità cose avvenute poche ore prima, può essere anche vero che per lo shock non abbiano ricordato tutto. Credo francamente che questo sarà oggetto di verifiche da parte della magistraturaTra l’altro è uscita un’Agi poche ore fa secondo cui il prossimo giovedì 3 marzo il signor Andrea Stival sarà sottoposto a interrogatorio. Già gli fu chiesto a dicembre di quella ‘dimenticanza’ […] per questo noi abbiamo questo atteggiamento laico, nel senso che siamo qua in balia degli eventi e nel contempo partecipiamo alle indagini. Abbiamo nominato dei periti per valutare ogni aspetto della questione, lo sa perché? Perché a differenza di altri casi di cronaca, Davide Stival ha voluto essere protagonista in questa fase di accertamenti, si è fatto una idea attraverso me, abbiamo seguito ogni fase delle indagini.

Mi conferma l’indiscrezione secondo cui Andrea Stival avrebbe inviato una lettera contenente del denaro alla nuora in carcere?

Questa cosa non l’ho mai verificata dal vivo perché la lettera è presso il carcere.

Quindi la lettera in questione esiste?

Esiste una lettera, secondo quello che hanno dichiarato le parti che l’hanno vista, secondo cui non sarebbe una lettera scritta da Andrea Stival ma dal padre di Veronica, in calce alla quale Andrea e Andreina avrebbero mandato i loro saluti.

Ancora, tra le tante indiscrezioni emerse sul caso, ce n’è una secondo la quale Andrea Stival e Orazio Fidone sarebbero amici. Me lo conferma?

Questa questa cosa non la so oggettivamente, loro dicono che in paese si conoscevano come si conoscono un po’ tutti, anche se non mi pare che l’indagine abbia rivelato una amicizia particolare tra loro.

A proposito della udienza fissata in tribunale a Ragusa per il prossimo 17 marzo, a fronte degli ultimi sviluppi del caso c’è il rischio che sia rinviata?

Sì, il 17 marzo avrà luogo l’udienza per il deposito della perizia psichiatrica, ma posso già anticiparvi che verrà rinviata perché c’è stata una richiesta di proroga di circa 40 giorni da parte dei periti, che non hanno ancora ultimato il lavoro”.

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