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Loris Stival news: ecco perché Davide non crede all’innocenza di Veronica

Davide Stival non riesce a cancellare dalla sua mente i video in cui si vede sua moglie, Veronica Panarello, percorrere in auto la strada del canalone di contrada Mulino Vecchio, dove alle 17 del 29 novembre 2014 fu ritrovato il corpicino senza vita del loro bambino, Loris. Davide non crede all’innocenza della moglie, in carcere dall’8 dicembre perché accusata dell’omicidio, e fin quando le accuse contro di lei non saranno smantellate in dovuta sede, lui continuerà a nutrire forti dubbi sulla sua innocenza.

A confermarlo in un’intervista al settimanale “Giallo” è Daniele Scrofani, avvocato di Davide Stival, fermo nel ribadire l’inconsistenza dei tentativi della difesa di Veronica di dimostrare che quella mattina la 26enne accompagnò il figlio a scuola, che la sagoma che si vede rientrare a casa non è di Loris e che la morte del piccolo va posticipata di almeno 2 ore.

Intanto dal carcere Veronica Panarello urla la sua innocenza e passa al contrattacco. Chiede e ottiene di parlare con i magistrati. Fa menzione di particolari mai citati prima sulla mattina in cui Loris u ucciso, si corregge sul tragitto fatto in auto e ricostruisce un percorso ‘alternativo’. Ma è proprio su questo punto che l’avvocato Scrofani fa le sue obiezioni, dichiarando al settimanale “Giallo”: “Veronica sostiene di aver accompagnato Loris a scuola, ma i video raccontano un’altra verità”.

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