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Loris Stival news processo Veronica Panarello: Corte nega nuova perizia psichiatrica e confronto con il suocero

Omicidio Andrea Loris Stival, ultim’ora: la Corte d’assise d’Appello di Catania ha rigettato la richiesta di un “confronto all’americana” tra Veronica Panarello e il suocero Andrea Stival, che era stata avanzata dalla difesa della donna. Non solo, i giudici hanno respinto anche la richiesta avanzata dall’avvocato Francesco Villardita, difensore di Veronica, affinché la sua assistita venisse sottoposta ad una nuova perizia psichiatrica.

La seconda udienza del processo con rito abbreviato, che vede unica imputata la donna, già condannata in primo grado a 30 anni di carcere per il delitto del figlio, si è conclusa dunque con un nulla di fatto, e fa morire le speranze della difesa di poter riaprire il processo.

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Poco prima che l’udienza avesse inizio, stamani, 3 ottobre 2017, gli avvocati Daniele Scrofani e Francesco Biazzo, difensori rispettivamente di Davide Stival (papà di Loris) e Andrea Stival (nonno del piccolo, chiamato in correità da Veronica), sono stati intercettati davanti l’aula del tribunale di Catania dai microfoni di Quarto Grado, dicendosi propensi a ritenere che la Corte non avrebbe accolto le due richieste avanzate dalla difesa della Panarello. E così è stato, in effetti.

L’ancora per poco marito di Veronica Panarello (le pratiche per il divorzio sono state infatti già avviate d atempo) non era presente in aula, come anche nella prima udienza del processo d’appello che si è svolta lo scorso 6 giugno. Una scelta del padre del piccolo Loris, come ha rivelato il suo legale Daniele Scrofani a Simone Toscano: “Davide non è qui, non assiste alle udienza per sua scelta. La sentenza di primo grado lo ha in qualche modo rassicurato”. La riprova del fatto, questa, che il papà di Loris considera unica e sola responsabile dell’omicidio del figlio proprio sua moglie, Veronica Panarello. Davide infatti ha sempre dichiarato di non credere alle accuse mosse dalla donna a sua padre Andrea, che anche il giudice di primo grado, Andrea Reale, ha reputato estraneo all’omicidio del piccolo Loris, giudicando unica responsabile del delitto l’imputata, da lui definita “lucida e spietata assassina”.

A fronte del rigetto della richiesta di una nuova perizia psichiatrica, dunque, è evidente che anche la Corte d’assise d’Appello di Catania ha ritenuto più che esaustiva la perizia cui Veronica Panarello è stata sottoposta prima del processo di primo grado, e che dunque non vi siano dubbi sulla sua capacità di intendere e di volere. Per i giudici Veronica è sì affetta da un disturbo di personalità che tuttavia non ne inficia le capacità mentali, la lucidità e la consapevolezza delle proprie azioni.

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