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Loris Stival news Quarto Grado, la doppia personalità di Veronica Panarello: parla il marito Davide

Omicidio Loris Stival, Veronica Panarello ha ucciso per gelosia?

A muovere la sua mano assassina per il giudice una sindrome di Medea ‘allargata’ alla madre, al marito, al suocero e al figlio, il piccolo Loris. Un tormento affettivo che l’ha portata a distruggere tutti gli ultimi baluardi affettivi rimasti nella sua vita: colpire Andrea (il suocero) per colpire Davide, un marito lontano, per lavoro, e che dopo l’arresto non le è stato vicino, nonostante tutto. Per il giudice Andrea Reale Veronica ha agito mossa da una gelosia sotterranea perché il piccolo Loris era diventato un ‘impedimento’ alla sua felicità con il marito. Il rapporto stretto tra nuora e suocero – sempre secondo la ricostruzione fatta dal Gup che ha condannato la Panarello – si allentò allorquando Andrea Stival iniziò a frequentare l’attuale  compagna Andreina Fiorilla, sottraendole tempo e attenzioni che le dava, anche perché aveva bisogno della sua collaborazione nella gestione delle faccende domestiche.

Veronica Panarello su tutte le furie per le dichiarazioni del marito a Quarto Grado

Stasera a Quarto Grado l’avvocato Francesco Villardita ha detto che la sua assistita ha seguito in tv l’intervista che il marito Davide ha rilasciato a Simone Toscano “che chiese a Davide se Veronica potesse di nuovo commettere un omicidio e alla sua risposta ‘Perché no” Veronica ci è rimasta molto male ed è andata su tutte le furie”.

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Durante la trasmissione è stata mandata in onda la seconda parte, inedita, della lunga intervista di Davide Stival, dove l’uomo parla di Veronica e la descrive madre amorevole che mai, mai nella loro vita insieme ha dato dimostrazione di squilibrio e che si è sempre occupata con dedizione ai figli e alla famiglia. “Una donna radicalmente diversa da come la descrive il giudice nelle motivazioni della sentenza di condanna”, ha voluto sottolineare l’avvocato Villardita.

Intervista Davide Stival a Quarto Grado, seconda parte

«Il giudice scrive che Veronica è “menzognera, manipolatrice”… corrisponde alla Veronica che conosceva?»

Risposta: «No, non ho mai visto questi comportamenti. Segnali di squilibrio non ne ho mai visti».

D: «È mai stata aggressiva nei confronti dei figli?»

R: «No, niente. Anzi, quando ero a casa, come io mi dedicavo alla famiglia, lei pure si dedicava ai figli e a me».

D: «Negli atti processuali sono finiti anche i vicini di casa che hanno detto di aver sentito Veronica urlare nei confronti dei figli, sbraitare perché non mangiavano».

R: «Sarà capitato in tutte le famiglie un “devi mangiare” ma lo facciamo per il loro bene, non perché gli vogliamo male. Mai sentite dire parolacce in mia presenza».

D: «Veronica ha mai alzato le mani?»

R: «No, no».

D: «C’era una preferenza nei confronti di uno dei due bambini?»

R: «La preferenza era sicuramente per il piccolo. Era un bambino molto più piccolo di età, non aveva 8 anni ma ne aveva 3, per questo. E poi, forse, aveva bisogno di più attenzioni un figlio più piccolo. La seconda vittima è il fratellino: a lui è stato negato di avere un fratello».

D: «Ma come si fa a spiegare una cosa del genere ad un bambino di 5 anni? Ci siete riusciti?»

R: «Guardi, piano piano cerchiamo, grazie all’aiuto di psicologi e neuropsichiatri, di far capire loro che cosa è successo».

D: «Il fratellino si ricorda di Lorys?»

R: «Certamente, si ricorda. Andiamo insieme al cimitero, lo andiamo a trovare, portiamo i fiori».

D: «Tra l’altro ora, in famiglia, c’è un nipotino che si chiama Lorys. È una scelta concordata?»

R: «Sì, a me faceva piacere avere di nuovo il nome Lorys in famiglia».

D: «In quella casa di via Garibaldi ha più messo piede?»

R: «No, dall’8 dicembre sono andato via, mai più tornato»

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