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Loris Stival news: Veronica Panarello non era sola in casa la mattina del delitto?

Loris Stival news: Veronica Panarello non era sola in casa la mattina del delitto? Secondo il suo difensore no, ed è su questo che verterà la sua strategia nel processo d’Appello che avrà inizio nei prossimi mesi: “La difesa ha prodotto una consulenza tecnico-scientifica che mostra l’esistenza di una persona nel sedile posteriore lato guida dell’auto guidata dalla Panarello” mentre la donna si dirigeva in casa, prima del delitto.

Oggi pomeriggio l’avvocato della Panarello, condannata in primo grado con rito abbreviato a 30 anni di carcere per l’omicidio del figlio di 8 anni, è stato intervistato dalla Vita in diretta, ed ha evidenziato quelle che a suo dire sono palesi contraddizioni emerse dalle motivazioni della sentenza depositate lo scorso 14 febbraio dal Gup Andrea Reale.

>>> VERONICA PANARELLO: LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA, LEGGI I DETTAGLI <<<

Per Francesco Villardita dire che la sua assistita “soffre della sindrome di Medea allargata alla madre” e sostenere nel contempo che “è una lucida assassina” sono due affermazioni antitetiche. Non solo: il giudice ha parlato di “dolo d’impeto” che per l’avvocato “mal si concilia con il sopralluogo al canalone fatto dalla donna prima dell’omicidio e soprattutto con le pulizie domestiche fatte nei minuti in cui il bimbo agonizzava”.

 

 

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