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Loris Stival news, Veronica Panarello pronta al processo d’appello: nuove ammissioni in una lettera

Omicidio Loris Stival ultime notizie: è giunto il momento per Veronica Panarello di tornare in aula. Avrà infatti luogo presso il tribunale di Catania, il prossimo 3 ottobre, la seconda udienza del processo d’appello a carico della donna, condannata in primo grado con rito abbreviato a 30 anni di carcere perché riconosciuta colpevole dell’omicidio del figlio di 8 anni (avvenuto il 24 novembre 2014 a Santa Croce Camerina) e dell’occultamento del suo corpo.

La Panarello, come sappiamo, si dichiara estranea al delitto, accusa dello strangolamento del bambino suo suocero, Andrea Stival, nonché nonno del piccolo Loris. Il Gip Andrea Reale nelle motivazioni della sentenza di condanna espresse la sua convinzione che l’imputata, definita “lucida assassina”, uccise il figlio da sola, reputando totalmente estraneo ai fatti il signor Stival.

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Veronica tuttavia continua a ribadire la sua versione dei fatti, ed è pronta a ribadirla ancora una volta davanti al giudice, come annunciato in una lettera inviata in risposta alle domande rivoltele dall’inviata di Mattino 5: “Un giorno o l’altro mi crederanno. Non sono una lucida assassina né una criminale, così come scritto nella sentenza. Non mi perdonerò mai di non avere protetto Loris”. La donna inoltre ha chiesto di poter abbracciare il figlio più piccolo, affidato al papà Davide Stival, che non vede dal giorno dell’arresto, avvenuto l’8 dicembre 2014.

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L’udienza del 3 ottobre è molto importante in quanto si saprà se il giudice ha deciso di concederle la nuova perizia psichiatrica chiesta dalla sua difesa, ma soprattutto se dare l’ok al confronto ‘all’americana’ che l’imputata da sempre chiede di poter avere con il suocero che lei ha dipinto come suo amante segreto nel periodo precedente il delitto ed esecutore materiale dello stesso.

Andrea Stival e Veronica Panarello

vcaso loris news a quarto grado

Secondo Francesco Villardita, avvocato della Panarello, il movente dell’omicidio non sarebbe imputabile ad un gesto d’impeto della donna, ma si tratterebbe di una reazione al fatto che Loris avesse scoperto la relazione clandestina tra sua madre e il nonno, che minacciò di rivelare al suo papà. La difesa sostiene pertanto che Veronica sarebbe colpevole di violenza privata aggravata dai legami di parentela, di occultamento di cadavere in concorso, ma non di omicidio volontario, che invece sarebbe stato commesso da Andrea Stival.

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