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Loris Stival, nuova versione di Veronica Panarello: 2 testimoni la smentiscono

Veronica Panarello ha ammesso l’occultamento del cadavere del figlio ma non l’omicidio. La 27enne in carcere da quasi un anno con l’accusa di infanticidio, è tornata per un sopralluogo con gli inquirenti nella casa in cui secondo la procura di Ragusa si sarebbe consumato il delitto, a Santa Croce Camerina, e nel luogo in cui il cacciatore Orazio Fidone ritrovò il corpicino senza vita del piccolo Loris Stival, ovvero nel canalone di contrada Mulino Vecchio. In quei luoghi ha rivissuto la mattina del 29 novembre e ricostruito la sua nuova verità in merito. Alle tante domande del marito Davide dopo la sua parziale ammissione, Veronica Panarello nei giorni scorsi aveva risposto: “Molte cose non le ricordo, e non me le so spiegare”. Ma l’ipotesi che la donna abbia premeditato l’omicidio del figlio non sarebbe stata ancora abbandonata dagli inquirenti.

La 27enne il giorno del delitto fece una cosa insolita: pur con diversi posti auto liberi in strada, davanti casa, posteggiò la sua macchina in garage anche se dopo pochi minuti sarebbe dovuta uscire di nuovo per recarsi ad un corso di cucina. Da quel garage sarebbe passata con in braccio il cadavere del figlio avvolto da un giubbotto, lo ha detto lei di recente agli inquirenti, per caricarlo in auto, ma quando il marito Davide il giorno della sua nuova confessione le ha chiesto il perché di ciò, lei ha risposto che quella mattina avrebbe dovuto caricare nel bagagliaio dell’auto un seggiolino da bambino da regalare ad un’amica.

Al riguardo oggi a Pomeriggio 5 l’inviata di Barbara D’Urso ha raccolto due importanti testimonianze che in un certo qual modo smentirebbero le parole della Panarello. Un vicino di casa della donna, che la mattina del delitto era in casa: “Io vivo sotto di lei, e quella mattina non ho sentito niente. Se mi avesse chiesto aiuto per Loris, io sarai subito intervenuto. Non metteva mai la macchina in garage, ma quel giorno sì … Quando abbiamo saputo che quella mattina ha parcheggiato nel garage, qui tutti abbiamo pensato subito pensato che fosse stata lei ad ucciderlo”.

E ancora, la donna alla quale Veronica avrebbe dovuto regalare il seggiolino. Si tratterebbe di una commerciante, che ha scelto di non rilasciare interviste di fronte alle telecamere, ma ha tuttavia dichiarato alla trasmissione che Veronica avrebbe sì dovuto prestarle (e non regalarle) il seggiolino in questione, ma che per quel giorno (il 29 novembre 2014 ndr) non avevano un appuntamento. “Dovevamo ancora metterci d’accordo su quando incontrarci”, ha detto la donna.

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