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Loris Stival: quando Veronica contattò Piera Maggio dicendole di avere visto Denise

Quando di Denise Pipitone si erano perse le tracce da appena dieci giorni – era il settembre del 2004 – Piera Maggio, tra le tante, ricevette anche una segnalazione telefonica da una giovanissima Veronica Panarello che, con un racconto dettagliato e ricco di particolari, le rivelò di avere visto la piccola in compagnia di due uomini nel suo paese, Santa Croce Camerina, a noi tristemente noto per il terribile fatto di cronaca che vede coinvolta la 27enne, oggi indagata con l’accusa di avere ucciso il figlio di 8 anni, Loris Stival.

Raggiunta poco fa dai microfoni della trasmissione di Rai 1, La vita in diretta, Piera Maggio ha raccontato l’accaduto. “Avevo creduto alle parole di quella ragazza, ero disperata, non dormivo più, lei offriva dettagli e particolari, descriveva minuziosamente i presunti rapitori mia figlia …” – queste le sue parole – “mi aveva addirittura detto che Denise piangeva disperata e chiedeva della mamma, ma poi dalle indagini è emerso che il suo racconto era fasullo. Non si trattò di un falso avvistamento, lei aveva inventato ad arte ogni cosa”.

Parole, quelle della madre di Denise, che oggi gettano nuovi dubbi sul comportamento di Veronica Panarello: “Probabilmente aveva bisogno di aiuto già allora”, ha detto Piera Maggio, alludendo al fatto che forse la ragazza già al tempo volesse “attirare a sé l’attenzione”. “Mi raccontò di aver visto Denise, di averla riconosciuta e toccata, ma in realtà si era inventata tutto”, ha poi ribadito, ricordando quanta sofferenza le causò quella falsa segnalazione: “Mi ha fatto tanto male. Perché prendersi gioco di una madre disperata?”.

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