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Loris Stival Quarto Grado: Villardita solleva dubbi su compagna Andrea Stival

Il processo sull’omicidio di Loris Stival è giunto a “un punto cruciale”, lo ha confermato in studio, stasera a Quarto Grado, l’avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita.

La donna in aula lo scorso lunedì ha ricostruito la mattina del delitto, scendendo nei particolari, e sottolineando che a uccidere il figlio sarebbe stato il suocero, ovvero Andrea Stival. L’uomo, dal canto suo, respinge ogni accusa, nega la presunta relazione con la nuora e si dichiara totalmente estraneo all’omicidio. Veronica davanti al Gup ha ripetuto con insistenza “Io e Andrea siamo stati amanti fino a una settimana prima dell’omicidio, poi Loris ci ha scoperti e mi assillava con mille domande, mi chiedeva perché il nonno si comportava come il papà …”.

Villardita ha poi anticipato il contenuto della sua arringa prevista per il 7 ottobre: “Dopo un grande sforzo investigativo posso dire che abbiamo elementi di natura oggettiva per poter suffragare il racconto di Veronica Panarello”. Il legale allude alla consulenza video-forense che mostra una sagoma umana nel sedile posteriore della Polo della donna. Documento, quest’ultimo, acquisito agli atti del processo e ora al vaglio del giudice.

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Villardita ha poi fatto una precisazione riguardante la compagna di Andrea Stival, Andreina Fiorilla, che la mattina del delitto “è uscita con lui indossando il pigiama sotto la giacca”. “Non trova niente di strano in questo, Nuzzi?” – ha esclamato, provocatorio, il legale della Panarello – “mi dica lei cosa significa …”. Villardita ha sollevato dei dubbi circa lo strano particolare (che tradirebbe un’uscita di casa della donna inspiegabilmente frettolosa) di cui gli inquirenti non avrebbero chiesto conto alla signora Fiorilla, e che lui a processo metterà in luce chiedendo venga approfondito.

Gialuigi Nuzzi ha poi mandato in onda l’intervista esclusiva di Simone Toscano ad Andrea Stival, che a fine udienza, lunedì 26 settembre, ha per la prima volta esternato il suo stato d’animo per la vicenda che suo malgrado lo vede coinvolto.

Riportiamo qui di seguito lo scambio tra l’uomo e Toscano:

Domanda: «E lei è totalmente estraneo anche ad una relazione con questa donna?»

Risposta: «Completamente. A parte che io avevo già i miei rapporti, le mie storie e le mie situazioni… Nulla a che vedere con mia nuora… nulla, nulla completamente. Ripeto: il mio mestiere è fare il nonno».

D: «Pochi giorni ancora e arriveremo a sentenza».

R: «Lo spero».

D: «Veronica aveva promesso grandi rivelazioni, grandi dettagli…».

R: «A me risulta che sono sempre le solite cose, per cui non so di che cosa sta parlando lei».

D: «In Aula Veronica ha provato a guardarla, a cercare il suo sguardo?»

R: «No».

D: «L’ha accusata ma senza rivolgersi mai direttamente…».

R: «No».

D: «Le posso chiedere lei come si è sentito sentendo dire tutte quelle cose da Veronica? Qual era il sentimento?»

R: «Il sentimento è… ripeto, solamente il rispetto e la pace… devo cercare la giustizia per quel bambino… perché questa non è giustizia».

D: «Lei quindi dice che prima di se stesso mette la giustizia nei confronti di suo nipote».

R: «Certo, sempre, e la pace… perché voglio che quel bambino abbia pace. E fino a quando gli occhi miei non si chiuderanno, cercherò sempre giustizia e pace per quell’anima che è mio nipote».

D: «Negli ultimi mesi e negli ultimi giorni abbiamo letto sui giornali di una archiviazione nei suoi confronti che starebbe per arrivare, sarebbe molto prossima a quanto pare. Come ha vissuto questi mesi?»

R: «Non è che si vivono così facilmente, con un dolore del genere. Però cerchiamo di andare avanti per quel bambino e per tutto quello che viviamo tutti i giorni».

D: «Stiamo arrivando a sentenza. Cosa si aspetta lei?»

R: «Io mi aspetto solamente che lei dica la verità e che dia giustizia a quel bambino. Solo questo».

D: «Vorrebbe il massimo della pena per questa donna?»

R: «Io non so che cosa la giustizia le darà e che cosa lei si meriterebbe, arrivati a questo punto. Però dico sempre: se c’è giustizia ci deve essere solo giustizia… e Dio solo darà giustizia a quel bambino. Io penso che giustizia, umanamente parlando, qua in terra, quel bambino non ne avrà”.

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