in ,

Loris Stival news, Veronica ha detto la verità? 5 accertamenti investigativi per scoprirlo

Già intervenuto sull’omicidio di Loris Stival, il criminologo Carmelo Lavorino tramite Blitzquotidiano, testata con la quale collabora, ha scritto una lettera aperta al Procuratore Capo di Ragusa, Carmelo Petralia, e agli avvocati delle parti, Francesco Biazzo, Daniele Scrofani e Francesco Villardita, per dare dei suggerimenti circa il metodo investigativo da adottare al fine di verificare l’attendibilità delle ultime sconcertanti dichiarazioni fatte agli inquirenti da Veronica Panarello, che oggi accusa il suocero Andrea Stival dell’omicidio del piccolo Loris.

Lavorino offre il suo contributo alle indagini per fare chiarezza e “capire dove sia la verità e dove finisca la menzogna” nella nuova versione dei fatti fornita dalla 27enne ai magistrati. Il suo è un metodo logico-investigativo caratterizzato da cinque accertamenti essenziali per giungere alla verità: il primo riguarda la ricerca di materiale biologico, soprattutto di tipo sessuale (sperma), di Andrea Stival sulle lenzuola, sugli asciugamani ed altri indumenti presenti nella casa della Panarello. Veronica indica infatti come movente del delitto la volontà dell’uomo di mettere a tacere il nipotino, che avrebbe visto lui e la mamma in atteggiamenti intimi. Va dunque verificata la presunta relazione tra suocero e nuora che tuttavia – sempre parlando per ipotesi – qualora sia esistita davvero, non farebbe dell’uomo un assassino.

In secondo luogo, spiega Lavorino, occorre cercare la tracce di eventuali messaggi e/o telefonate tra i presunti amanti nei sei mesi precedenti l’omicidio (quando, a detta della Panarello, iniziò la sua relazione segreta con il suocero); qualora i diretti interessati avessero cancellato i messaggi, e il loro contenuto fosse dunque andato perduto per sempre, del loro invio rimarrebbe tuttavia traccia nei tabulati telefonici.

Terzo accertamento, suggerisce Lavorino, la ricerca del Dna e di materiale biologico di Andrea Stival sul sedile posteriore della Polo dove Veronica ha detto che l’uomo si sarebbe disteso “per non farsi vedere”, prima di recarsi a casa con lei e uccidere il piccolo Loris. Il quarto fondamentale accertamento riguarda i video di tutte le telecamere piazzate a Santa Croce Camerina che non solo hanno ripreso la Panarello la mattina del delitto, prova regina che la tiene in carcere, ma anche gli spostamenti di Andrea Stival e la compagna Andreina la mattina del 29 novembre 2014 e nel periodo precedente. Alla compagna di Andrea Stival secondo Lavorino gli inquirenti dovrebbero prestare grande attenzione, sottoponendola a domande e vagliando la sua posizione “con la regola del sospetto”. Se (e solo se) la donna fosse stata tradita come Veronica sostiene, potrebbe rappresentare l’anello debole della catena e, incalzata dagli inquirenti, potrebbe “crollare” e dire la verità.

Il quinto accertamento fondamentale per Lavorino andrebbe eseguito sulla Polo grigia della Panarello, attraverso un’analisi delle caratteristiche parametriche della vettura che – sempre secondo la versione della donna – all’andata (verso casa, prima dell’omicidio) avrebbe avuto un carico posteriore di circa 70 kg (pari al peso del signor Stival): con il fermo immagine ed altre tecniche scientifiche è infatti possibile evidenziare eventuali dislivelli fra la parte anteriore e posteriore dell’auto.

Simone Zaza

Juventus, Morata e Zaza i pinguini di Vinovo, segnali di un grande gruppo

Golden Globe 2016

Oscar 2016, Leonardo Di Caprio e Kate Winslet: su Twitter chiedono il matrimonio