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Loris Stival ultime notizie: Veronica Panarello capace di intendere ma non di volere?

Il piccolo Loris Stival è stato strangolato con una fascetta di plastica, non con un cavo usb da pc, come sostiene la madre, Veronica Panarello. A provarlo, oltre il solco e il segno indelebile sul collo e sui polsi del bambino, i graffi dietro l’orecchio messi in evidenza dalla autopsia, causati dalle forbici usate dal suo assassino per tagliare la fascetta. La Panarello non è credibile quando dice di avere tagliato quella fascetta con le unghie, tanto meno quando attribuisce la responsabilità del delitto e dell’occultamento del corpo del piccolo al suocero, Andrea Stival, contro il quale ad oggi non è emerso alcun elemento di colpevolezza.

Questa la conclusione finale del dottor Giuseppe Iuvara, il medico legale che eseguì l’esame autoptico sul cadavere di Loris, e a cui la procura di Ragusa ha chiesto di fornire una ‘integrazione all’autopsia’, consegnata al Gup Andrea Reale lo scorso 20 giugno.

Le risultanze mediche scaturite dalla perizia psichiatrica cui la detenuta è stata sottoposta, asseriscono che Veronica è sana di mente e perfettamente in grado di affrontare un processo. Non è dello stesso avviso il difensore della donna, l’avvocato Francesco Villardita, secondo il quale “Veronica era capace di intendere ma non di volere” all’epoca dei fatti contestati, e ciò lo proverebbe la risonanza magnetica alla quale la sua assistita è stata sottoposta, dal cui esito a suo dire si evincerebbe la “traccia di un’anomalia morfologico-funzionale del cervello”, causa di un presunto disturbo mentale. Per questo ha chiesto e ottenuto dal Gup una integrazione alla risonanza magnetica che chiarisca meglio lo stato di salute mentale della 27enne. Sapremo il 18 luglio, data della prossima udienza, se Veronica Panarello sarà rinviata a giudizio.

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