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Loris Stival ultime notizie Veronica Panarello: udienza preliminare rinviata

Non sono ancora finiti gli accertamenti medici su Veronica Panarello. La 27enne, in carcere con l’accusa di avere ucciso il figlio di 8 anni, Loris Stival, è infatti sottoposta da settimane a perizia psichiatrica su decisione del gup, Andrea Reale, che ha accolto la richiesta del suo legale, Francesco Villardita, di ottenere il rito abbreviato condizionato a perizia.

Dopo una prima proroga concessa ai periti, come stabilito dal giudice nell’udienza del 13 marzo scorso, ieri si è avuta notizia di un ulteriore rinvio: l’esito della succitata perizia, la cui consegna era prevista per il prossimo 20 aprile, è slittata ancora, di 25 giorni. Il motivo pare sia dovuto al tempo necessario richiesto per sottoporre la detenuta ad altri accertamenti ed esami psicodiagnostici, tra cui una risonanza magnetica alla testa per verificare le sue condizioni “neuro, radiologiche, morfologiche e funzionali”in una clinica di Catania. Gli esperti psichiatri dovranno depositare l’esito definitivo del loro lavoro peritale entro il 15 maggio, dopo di che sarà fissata dal gup una nuova data per l’udienza preliminare.

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Veronica Panarello, in carcere perché ritenuta l’unica responsabile dell’omicidio del figlio, lo scorso febbraio in un lungo interrogatorio ha chiamato in correità il suocero, Andrea Stival, accusandolo di avere compiuto materialmente l’omicidio. Dopo un balletto di versioni discordanti, in cui dapprima negò il delitto poi parlò di “morte accidentale” del piccolo Loris, che si sarebbe strangolato da solo durante “un gioco domestico”, ora accusa il nonno del piccolo. La magistratura da settimane sta compiendo nuove indagini per verificare l’attendibilità delle sue parole, ma le indiscrezioni che ad oggi sono emerse al riguardo parlano di totale assenza si riscontri oggettivi alle sue dichiarazioni.

Nessuna telecamera, infatti, avrebbe ripreso la mattina del delitto il signor Andrea Stival entrare o uscire dalla casa della nuora, dove il piccolo sarebbe stato ucciso; l’uomo, che dalla prima ora ha respinto le accuse della nuora, negando categoricamente di avere mai avuto una relazione segreta con lei e tanto meno di avere strangolato il nipotino, per la mattina dell’omicidio (ore 9 circa del 29 novembre 2014) ha un alibi (peraltro già verificato dagli inquirenti nella fase di indagine preliminare), confermato dalla compagna Andreina, insieme a lui nella fascia oraria in questione. Andrea Stival e la compagna sono stati risentiti dagli inquirenti lo scorso 3 marzo (lui in qualità di indagato ‘come atto dovuto’, lei per sommarie informazioni in quanto persona informata dei fatti), ed hanno ribadito agli inquirenti la loro totale estraneità ai fatti.

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