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Loris Stival Veronica Panarello, motivazioni sentenza: ecco perché è stata condannata a 30 anni

Loris Stival Veronica Panarello: sono state appena depositate le motivazioni della sentenza con cui lo scorso ottobre la donna, nonché madre del bimbo ucciso, è stata condannata in primo grado con rito abbreviato a 30 anni di carcere.

Il Gup Andrea Reale nelle 190 pagine della sua relazione speiga: “Veronica ha commesso uno dei più gravi figlicidi degli ultimi anni con spietata furia omicidiaria e con una determinazione e un disprezzo davvero glaciali”.

“Credibile e forte” per il giudice l’alibi di Andrea Stival, suocero della Panarello, che lei nel gennaio 2016 chiamo in correità nel delitto. Veronica Panarello “ha ucciso Loris per dolo d’impeto ed è falsa la chiamata in correità del suocero”, spiega Reale. Veronica avrebbe dunque mentito su tutta la linea: “Il falso abili fornito, le diverse versioni sui fatti, le plurime contraddizioni, i tentativi di accusare altre persone, la condotta processuale spregiudicata e calunniosa, ribadita in forma glaciale e senza tentennamenti anche davanti al giudice costituiscono comprova dell’inverosimiglianza di amnesie dissociative retrograde”.

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