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Lory Del Santo a ruota libera sulle avances sessuali, e su Greggio: “Un poveretto, gli piacciono solo le tette grosse”

È sera inoltrata quando Lory Del Santo esprime le sue opinioni riguardo al #metoo e alle avances sessuali in cambio di carriera a La Confessione, in onda sul Nove. Intervistata da Peter Gomez, la Del Santo con il suo fare un po’ bizzarro si lascia andare a pensieri personali ripercorrendo quelli che sono stati i suoi esordi e le sue apparizioni nel mondo dello spettacolo. “È giusto o sbagliato concedersi sessualmente per fare carriera?”, la domanda del conduttore è diretta e Lory, altrettanto schiettamente risponde: “Io non trovo che ci sia niente di sbagliato se effettivamente porta a qualcosa. Il dramma è farlo e poi non riuscire a ottenere ciò che si vuole perché uno accumula una rabbia che poi magari distrugge nel tempo”.

Lory Del Santo: “Sergio Leone voleva venire con me ma senza offrirmi niente in cambio”

L’attrice e regista Lory Del Santo, nota oltre che per la sua carriera anche per le frequenti relazioni con uomini influenti quali Adnan Khashoggi, Eric Clapton, Gianni Agnelli e Donald Trump, ammette di essere stata anche lei oggetto di proposte sessuali ma, a suo dire, la posta in gioco era scarsa se non addirittura nulla. “Ci sono delle persone che mi hanno fatto intendere che avrebbero voluto stare con me, – afferma la Del Santo – potenti del cinema, ma non mi hanno offerto niente in cambio. Era come dire che già dovevi essere onorata di andare con loro”. E senza remore fa nomi e cognomi: “Mi è successo con registi, produttori, ad esempio Sergio Leone, ma lui me l’ha proposto prima ancora di dirmi: ‘Ti farò fare una parte’. Non mi aveva promesso niente, quindi io ho detto: ‘Scusa, vado con uno, e non mi ha promesso niente? Che ci vado a fare?’. Quindi ho detto di no. Io ho detto, no, l’importante è poter dire no”. racconta l’attrice ammettendo di aver rifiutato data l’assenza di ingaggio.

Del Santo: “A Greggio piacciono solo le tette grosse”

Lory Del Santo, diventata famosa negli anni ’80 grazie a Drive In, di Antonio Ricci, si lascia andare a commenti anche sul padre di Striscia La Notizia: “Avevo già avuto un’esperienza con Renzo Arbore a Tagli, Ritagli e Frattaglie, ma il debutto vero è stato a Drive In. Con Antonio Ricci non c’è mai stato un bel niente, perché Ricci è un uomo veramente per bene, ben diverso da chi sta ai piani di sotto di lui. Non mi ha mai chiesto nulla, è una persona che vuole coordinare il potere ma senza apparire in prima persona. Ben diverso soprattutto da quelli a cui, poveretti, piacciono soltanto le tette grosse – mi riferisco a Greggio e compagnia bella”. E poi ancora conclude: “A me non ha mai dato niente nessuno, ma credo sia nel diritto di ogni uomo poter fare un ‘regalo’, come nel diritto di ogni donna poterlo accettare”.

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