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Lorys Stival, l’avvocato Scrofani replica a Veronica: “Ha ricevuto le foto di suo figlio”

Omicidio Lorys Stival: l’avvocato Daniele Scrofani ospite oggi, 19 novembre, nello studio di Storie Italiane, trasmissione condotta su Rai 1 da Eleonora Daniele. Oggetto del dibattito le madri che uccidono i figli. Impossibile, dunque, che non si parlasse di Veronica Panarallo, la donna condannata anche in Appello a 30 anni di reclusione per avere ucciso il figlio di 8 anni il 29 novembre 2014 nella sua casa di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa.

L’avvocato Scrofani rivela che la Panarello ha ricevuto una lettera che la informa del figlio

Scrofani era in studio per rappresentare il suo assistito, Davide Stival, nonché marito della Panarello e papà del piccolo Lorys. Il legale ha puntualizzato alcune questioni sollevate da Veronica, trasferita ad agosto nel carcere di Torino su sua richiesta, la quale nei mesi scorsi ha lamentato la presunta negligenza del marito il quale non avrebbe rispettato le direttive del tribunale dei Minori che gli impongono di darle mensilmente notizie del loro figlio più piccolo, anche attraverso l’invio di foto. “La corrispondenza interviene in maniera regolare: recentemente c’è stata una lettera abbastanza ricca di particolari sul normale evolversi della vita del bimbo. A causa del trasferimento dal carcere di Catania a quello di Torino, c’è stata una breve interruzione. Le lettere da inviare, secondo il provvedimento della Corte d’Appello di Catania, sono una al mese sulle condizioni del figlio: Davide è tenuto a dare informazioni sulle condizioni del figlio una volte al mese, mentre deve spedire foto e video ogni tre mesi”, ha precisato in merito l’avvocato Scrofani.

Veronica Panarello: suo padre è l’unico a crederle ed appoggiarla

Si è inoltre parlato del padre di Veronica, Franco Panarello, unico familiare rimasto vicino alla donna, che si dice convinto della sua innocenza. Veronica, infatti, nega di avere ucciso suo figlio ed ammette di avere ‘solo’ gettato il suo cadavere nel canalone di contrada Mulino Vecchio, dove venne rinvenuto. “Io ho sempre avuto rispetto per questo uomo, ma certe frasi sono inascoltabili: la Panarello ha dato una serie di versioni, è stata trattata in un modo incredibile dal punto di vista processuale, ogni versione è stata valutata minuziosamente dalle forze dell’ordine”, questo il pensiero dell’avvocato Scrofani in replica a quanto asserito da Franco Panarello in una recente intervista, sempre ai microfoni di Storie Italiane: “Non penso che Veronica avrebbe fatto al figlio una cosa del genere, la vera giustizia si deve cercare. Sapendo che mamma è, non penso che lo avrebbe fatto. Perché non chiedere aiuto? Anche questo è vero, purtroppo”.

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