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La lotta di Seby contro il cancro: «Non perdiamo di vista la luce in fondo al tunnel»

Ormai quasi un anno fa, ad ottobre 2018, la sua storia aveva fatto mobilitare migliaia di italiani ed oggi torna purtroppo a farlo. Sebastiano Quattrocchi, 15 anni, Seby (Roccia) come abbiamo imparato a conoscerlo poi, continua a combattere come un leone contro la “bestia” che lo ha attaccato, non ancora debellata nonostante le cure radicali a cui si è sottoposto. Seby è affetto da una forma di tumore alla ghiandola pineale particolarmente aggressiva, tanto che oggi si è ripresentato con nuove metastasi. A nulla sono serviti per il momento i sette interventi subiti dal giovane siciliano negli ultimi mesi.

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Assieme a papà Giovanni ha affidato a Facebook un nuovo appello, partito sulla pagina Aiutiamo Sebastiano e rilanciato da diversi giornali online tra cui Fanpage.it che ha intervistato il genitore del 15enne originario di Acireale. «Ringraziamo chi ci ha aiutato –  ha detto il papà di Seby – Il peggio era stato superato, ma abbiamo scoperto che Seby ha delle metastasi che non ci saremmo aspettati. L’intervento che ha fatto in Australia qualche mese fa, e per il quale abbiamo ricevuto tanti contributi, è andato bene, ma ora dobbiamo riprendere la nostra battaglia».

Seby il 13 agosto ha iniziato un nuovo ciclo di radioterapia, che durerà 40 giorni. Così suo papà ha scritto su Facebook, nel giorno in cui il figlio ha iniziato le cure: «Sono iniziati oggi i 40 giorni in cui ci terremo sempre in contatto con il centro #The #Centre #for #Minimally #Invasive #Neurosurgery” di Sidney che al momento stiamo tenendo accuratamente come un “salvagente” qualora la situazione dovesse necessitare di un loro immediato intervento. Una volta concluso questo ciclo ritorneremo a Sidney nuovamente dal dottor #Teo #Charlie che a mio parere ed a quello di tanti ma tanti medici, è stato colui che #GRAZIE alla vostra solidarietà ha dato la possibilità a Seby di vivere».

Il sostegno concreto di migliaia di persone non è mancato a Seby che può così combattere la sua battaglia, anche se durissima, fino in fondo. «Ciò che vi chiediamo è la massima condivisione, per noi è molto importante», dice papà Giuseppe, ricordando poi le modalità con cui è possibile effettuare una donazione (le trovate cliccando questo link, ndr). «Basta poco se stiamo uniti, grazie di cuore. Grazie di cuore a quanti hanno sperato con noi e lottato con noi con le lacrime, le notti insonni, i problemi economici, le paure laceranti ma sempre con lo sguardo perso nel sorriso di Seby e l’obiettivo di distruggere questo mostro».

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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