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Low-cost: scortesia e multe sui bagagli. Ryanair corre ai ripari

Low-cost che passione! Ma anche quante limitazioni! Chi di noi non ha mai usufruito delle vantaggiosissime tariffe offerte da compagnie aeree specializzate in viaggio a “basso costo” ma anche di biglietti aerei last-minute messi in commercio dalle più grandi compagnie di bandiera, per smaltire gli ultimi posti rimasti vuoti?

Bagaglio-misurato

Tuttavia, nei viaggi low-cost gli inconvenienti non mancano. Ad incominciare dalle rigorosissime regole sui bagagli che, spesso, hanno visto per pochi grammi o millimetri, vanificato il risparmio promesso dall’offerta, con supplementi di servizi o multe dai prezzi (talvolta) più alti dello stesso biglietto aereo. Per non parlare del modo poco cortese e sbrigativo tenuto dai dipendenti a terra o in volo, di alcune di queste compagnie.

Il taglio dei costi rappresenta, indubbiamente, il principale motivo di scelta per chi deve mettersi in viaggio per lunghe distanze. Ma altrettanto importante è il “customer service” che può arrivare a condizionare in modo irrimediabilmente deleterio il buon nome di una compagnia aerea.

A dirlo è un sondaggio realizzato dal Which? il famoso magazine inglese che si occupa di supportare i suoi lettori nell’acquisto ogni tipologia di prodotti in commercio (dai detersivi alle automobili, dai prodotti alimentari ai biglietti aerei, etc.) che ha messo in evidenza come la Ryanair, famoso marchio irlandese di viaggi low-cost, sia risultata all’ultimo posto tra le 100 compagnie aeree in servizio sul territorio di Sua Maestà Britannica. E, a conferma di tali risultati, ci sono le numerosissime proteste dei viaggiatori che hanno sommerso le caselle di posta elettronica della popolare compagnia.

michael o'learly

Il sondaggio non è piaciuto agli azionisti della Ryanair, preoccupati di una cattiva reputazione che rischierebbe di vedere vanificati tutti gli sforzi finora perpetrati per diventare la più grande compagnia d’Europa nel settore del low-cost. Per questo, sono corsi immediatamente ai ripari, costringendo l’amministratore delegato Michael O’Leary a fare un dietro-front rispetto alla ossessiva applicazione delle regole di imbarco e al modo sbrigativo e alla scarsa cura da parte del personale e degli assistenti di volo ai malcapitati passeggeri.

In effetti, Ryanair attualmente è una delle più grandi compagnie al mondo che, nell’ultimo anno, ha trasportato il maggior numero di persone in volo per tutti i continenti del pianeta. Tanto è bastato a O’Learly per farsi forte, finora, delle sue politiche su “tolleranza zero” rispetto alla convenienza delle tariffe offerte. Ma di fronte a qualche eccesso, alcuni azionisti hanno sbottato di brutto. “Ho visto persone piangere ai gate d’imbarco! È qualcosa che non deve accadere, che va cambiato“, ha sottolineato uno di questi.

Li lasceremo passare!“, ha replicato O’Learly, ammettendo che “la strategia della rudezza potrebbe anche essere una deformazione del mio carattere“. Ma ci ha tento a precisare che mal sopporta un addetto che multa un passeggero per soli pochi millimetri di eccedenza del bagaglio, smentendo le voci che secondo le quali il personale del check-in riceverebbe una percentuale sulle multe inflitte.

Ryanair assistente volo

Molti di questi servizi alla clientela non sono eccessivamente costosi – sottolinea, infatti, O’Leary, riferendosi alla cortesia del personale e alla qualità dei servizi offerta dalla maggiori compagnie di bandiera, a cui la Ryanair punta a strappare una buona fetta di mercato. Per questo l’impegno è quello di applicarli a breve anche in casa della compagnia irlandese. Finora, però, la politica perseguita è stata solo quella essersi ossessivamente concentrati sul taglio dei costi che, in verità, ha portato la compagnia a diventare il principale brand del low-cost mondiale. Tuttavia gli azionisti della società considerano la cattiva reputazione conquistata un elemento negativo che, non solo potrebbe limitarne future espansioni ma mettere in pericolo anche i traguardi raggiunti.

Rifaremo il sito web, risponderemo alle mail di protesta, e smetteremo di multare i passeggeri i cui bagagli a mano eccedono i limiti di pochi millimetri. In effetti si tratta di piccoli aggiustamenti che alla compagnia non costeranno molto. E’ un obiettivo che cercheremo di raggiungere entro l’anno” – ha promesso O’ Leary.

Staremo a vedere se l’antico detto “il (solo) risparmio non è mai guadagno” produca i risultati desiderati, con la speranza che tale politica venga applicata anche ad altre compagnie a vantaggio, ovviamente, dei maggiori beneficiari: i passeggeri!

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