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Luca Barbareschi dichiarazioni, il regista si racconta: “Io, Naomi Campbell e quel vizio maledetto”

Da qualche giorno è entrato nel mondo dei sessanta e le sue dichiarazioni stanno facendo il giro del mondo: parliamo di Luca Barbareschi, attore, regista e produttore che lo scorso 28 luglio ha computo 60 anni e per l’occasione ha voluto raccontarsi, a cuore aperto, ai microfoni de Il Fatto Quotidiano. “Sono contento di essere arrivato a questo traguardo perché mio padre è morto proprio a 60 anni e non pensavo ce l’avrei mai fatta, ora l’ho superato e posso dire di essere diventato mio padre.” Attualmente direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma, Luca Barbareschi ha avuto una vita molto frenetica: tanti eccessi, pochi freni, proprio come ha spiegato ai suoi figli in una lettera aperta. “Ai miei figli ho detto tutto, sia gli errori che le cose belle: ad esempio che sono stato egoista e mi drogavo. Ho cercato di spiegargli tutto, loro mi hanno capito e vedono in me un padre fragile e pieno di dubbi. Ho una certezza: non lascerò un’eredità economica perché non avranno un soldo, lo sanno già.”

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L’idea di non dare soldi ai propri figli non è casuale: “I figli dei ricchi sono irrimediabilmente cretini – racconta Luca Barbareschi al Fatto Quotidiano – non hanno motivazioni. Io sono ricco? Ho investito tutto nel progetto dell’Eliseo di Roma, è tutto in perdita ma sono leggero come un ragazzino.” A proposito dell’età giovanile, Luca Barbareschi ricorda il suo periodo di vita a New York, negli anni ’70, quando studiava presso gli Actors Studio: “Ricordo grandi divertimenti ed eccessi ma la droga l’avevo già conosciuta a Milano dove girava davvero di tutto. Noi come stupidi pensavamo di essere eversivi drogandoci: la verità è che miei sei compagni di liceo morirono di overdose.”

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Tra i ricordi più cari della sua lunga carriera, anche uno screzio molto forte avuto con Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, che lo escluse dalla kermesse con il film “Somethig Good”. Stando al racconto di Luca Barbareschi, il regista e produttore lo avrebbe chiamato offendendolo: “Sei un portatore sano di forfora, quando tu eri a Torino io me la ‘spassavo’ con Naomi Campbell, ‘mi divertivo’ con Lou Reed e guadagnavo miliardi.”

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