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Luca Barbareschi rivela: «I miei figli sanno che non lascerò loro un solo euro in eredità!»

Luca Barbareschi, attore, produttore e regista, classe 1956, torna al cinema con il film Dolcenera e concede una lunga e intensa intervista a Vanity Fair, in cui ha voluto chiarire cosa pensa lui della famiglia, dell’educazione da dare ai figli e del rapporto che ha con loro. Ma non solo…

Luca Barbareschi: «I miei figli sanno che non lascerò loro un solo euro!»

Parlando dell’infanzia e adolescenza dei suoi figli, Luca Barbareschi ha voluto ripercorrere la sua fanciullezza, certamente meno agiata: «Sono cresciuti bene. Io vengo da Milano, via Venezuela 4, il Bronx. Mi sono fatto strada da solo e mi ricordo bene di quando non riuscivo neanche a pagarmi il biglietto della metro. Loro, sventati i rischi dell’origine, sono cresciuti bene!». Poi ha confidato al magazine un aneddoto particolare, che i suoi figli non hanno mai dimenticato: «Andiamo a Filicudi con un volo provato e a un tratto uno dei miei figli si lamenta: ‘Papà, quest’elicottero fa un rumore insopportabile, non ce n’è uno più grande?’. ‘benissimo’, dico. ‘Comandante, atterriamo, spenga i motori’. Scendiamo a Catania, prendiamo un autobus per Milazzo, arriviamo dopo sedici ore. I ragazzi erano devastati. ‘Ma Filicudi è lontanissima’. ‘Lontanissima è la distanza che vivrete per tutta la vostra esistenza tra la realtà e i soldi che dovrete guadagnarvi’. Sanno che non lascerò loro un solo euro in eredità. E quindi, di conseguenza, sapranno cavarsela benissimo!». 

Luca Barbareschi e il rapporto col cinema

Luca Barbareschi ha commentato poi l’ultima edizione dei David di Donatello: «Ha ragione Fiorello, rispetto ai David sono più allegri i funerali. Comunque tempo fa mi trovavo in America da qualche mese, mi viene malinconia del mio Paese. Mi dico: ‘Possibile che non venga mai chiamato a dare un premio i nessun contesto?’. Telefono al responsabile dei David e mi sfogo: ‘Pur di non scegliere me avete messo in giuria qualsiasi decerebrato passasse di lì. Credo che sarei un ottimo giurato!». Senza mezzi termini l’attore e regista, commentando le difficoltà che sta vivendo il cinema in questo momento, avendo a che fare con la tv, ma anche con lo streaming, ha spiegato di avere un suo piano B: «Se mi rompo i coglioni torno a fare il barista o vado a Filicudi, stappo una buona bottiglia e mi metto a osservare il tramonto!». 

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