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Luca De Filippo è morto: Il figlio di Pulcinella, Peppiniello e le altre interpretazioni per cui non lo dimenticheremo mai

Si è spento ieri a Roma, all’età di 67 anni, Luca De Filippo: nato da una famiglia d’arte, aveva dovuto interrompere il suo tour teatrale con “Non ti pago” a causa dei gravi problemi di salute.

Quando le origini fanno la differenza: Luca De Filippo, figlio del celeberrimo Eduardo, era l’erede di una famiglia che ha fatto la storia del Teatro Italiano. Luca iniziò la sua carriera nel 1955 a soli 7 anni interpretando Peppiniello in “Miseria e Nobiltà”, film diretto da suo padre ma scritto da Eduardo Scarpetta. Indimenticabile, però, è sicuramente la sua interpretazione d’esordio ne “Il figlio di Pulcinella”, nel quale il giovane Luca debuttò a soli 20 anni in un film del padre ma con l’intenzione di non farsi riconoscere: per l’occasione e, probabilmente, per non legare la sua carriera al suo cognome, il ragazzo utilizzò il nome d’arte di “Eduardo della Porta”. Da quel giorno, Luca De Filippo continuò a lavorare come spalla e sulle orme del padre sino a pochi mesi prima della morte.

Proprio insieme al padre, ha lavorato in “Filumena Martorano”, “Napoli Milionaria” e “Natale in casa Cupiello”, probabilmente una delle più famose opere di Eduardo de Filippo: commedia tragicomica del 1931, Luca De Filippo ne fu protagonista durante la seconda trasposizione televisiva uscita il 25 Dicembre 1977. Sensazionale fu, infine, il debutto al Teatro San Carlo con “Napoli milionaria!” a 60 anni dalla prima rappresentazione: nel 2003, infatti, Luca De Filippo decide di omaggiare ancora una volta il padre riportando in una sala teatrale quell’opera che vide i primi applausi solo poco dopo la fine della guerra.

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