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Luca Sacchi omicidio, nello zaino della fidanzata 2000 euro

Luca Sacchi è il giovane venticinquenne ucciso mercoledì sera, 23 ottobre 2019,  da un colpo di pistola alla testa. Luca, dopo aver subito insieme alla ragazza un’aggressione con furto, ha cercato di recuperare lo zaino della sua fidanzata. Uno degli aggressori ha estratto una pistola e lo ha ferito a morte. Una storia che ha dell’incredibile, ma i presunti colpevoli sono già stati assicurati alla giustizia e la vicenda è stata ricostruita nella convalida del fermo firmata dal procuratore aggiunto Nadia Plastilina. Cosa è successo realmente nei momenti prima di quello sparo poi risultato fatale per Luca?

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Luca Sacchi, la ricostruzione dei fatti

Dopo l’arresto dei due colpevoli che hanno portato alla morte di Luca Sacchi è stato possibile apprendere i contorni della vicenda, la ricostruzione finora fatta dagli inquirent. Intorno alle 20.50 di mercoledì 23 ottobre 2019, Luca Sacchi, la sua fidanzata e alcuni amici si sarebbero dovuti incontrare con degli spacciatori. I presunti spacciatori, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, prima di effettuare lo scambio, avrebbero mandato altri due ragazzi in via Latina per verificare che gli acquirenti avessero il denaro. Secondo la polizia, i 2000 euro erano probabilmente conservati nello zaino di Anastasiya Kylenyk la fidanzata di Luca. Poi il gruppo si sarebbe spostato al pub e avrebbe iniziato la trattativa. Ad un certo punto i malviventi avrebbero deciso di rapinare il gruppo senza consegnare la merce e così Paolo avrebbe colpito con una mazza Anastasiya per prendere i soldi, ma Luca ha reagito e Valerio, tirata fuori una pistola calibro 38, gli avrebbe sparato. Luca morirà poi in ospedale, dopo un disperato intervento chirurgico.

La confessione

Dopo quanto accaduto i due spacciatori avrebbero ripreso le loro abitudini. Valerio Del Grosso il giorno dopo, 24 ottobre 2019, si sarebbe recato al lavoro come sempre. Scoperta dai giornali la morte di Luca, spinto probabilmente dal senso di colpa, avrebbe raccontato quanto accaduto agli amici: «Volevo solo spaventarlo, non volevo ucciderlo». La storia arriva alla famiglia di Valerio che avverte immediatamente le forze dell’ordine. A questo punto il giovane è stato trovato dagli inquirenti in un albergo e arrestato. Dopo una prima fase di collaborazione Valerio Del Grosso si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poche ore dopo è stato arrestato anche Paolo Pirino e anche lui ha deciso di non parlare.

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