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Luca Ward a “Vieni da me”: «Avevo 13 anni quando mio padre è morto. Così per vivere ho dovuto…»

Non di rado capita a Caterina Balivo di commuoversi, oggi però l’emozione al programma Vieni da me è stata davvero tanta, condivisa da tutti. Luca Ward, attore e doppiatore assai amato dal grande pubblico, famoso per aver recitato in Elisa di Rivombrosa, Capri 2 e Donna detective e soprattutto per aver dato la voce a Russell Crowe ne Il gladiatore, ha raccontato quanto è stato difficile tirare i remi in barca e farsi carico delle responsabilità della famiglia dopo la morte del padre.

Luca Ward: «Avevo tredici anni quando mio padre è morto per aneurisma. Mamma non lavorava e…»

Occhi pieni di lacrime quelli della conduttrice di fronte alla confessione del divo 58enne, che per la prima volta ha parlato della sua infanzia difficile e della scomparsa dell’amato papà. «Avevo tredici anni quando mio padre è morto per aneurisma. Mamma non lavorava perché con tre figli era impossibile. È stato un momento davvero particolare: da una parte non ho avuto il tempo di rendermene conto perché dovevo mettere insieme, all’improvviso, il pranzo con la cena!», ha confidato Luca Ward, che poi ha aggiunto: «Mio padre e mia madre si amavano alla follia. Quando siamo tornati a casa dall’ospedale lei ci ha detto: “Papà non c’è più”. Io sono uscito di casa subito e ho chiesto a un’agenzia di traslochi di poter lavorare. Ho dovuto… Il giorno dopo ho iniziato, diciamo che ho sentito subito la responsabilità!».

Luca Ward: «L’Italia poi negli anni ’70 era diversa. Ci aiutavamo ancora!»

Prima di morire il padre ha chiesto a Luca Ward di vegliare sull’intera famiglia, parole che l’attore, allora adolescente, ha preso alla lettera: «Quando era in ospedale mio padre chiese a mia madre dei soldi, poi mi chiamò e me li diede e mi disse: ‘Adesso ci devi pensare tu!’. Quando lo racconto mi viene la pelle d’oca. Siamo stati una squadra. Raramente piango, ma quando penso a mio padre mi scendono le lacrime!», ha affermato commosso l’affascinante attore. Luca Ward ha voluto poi chiarire che fondamentale è stato il sostegno anche di amici e conoscenti: «L’Italia poi negli anni ’70 era diversa. Ci aiutavamo ancora. C’era un ristorantino sotto casa che ogni tanto ci portava da mangiare. Ci aiutò anche l’elettricista quando venne a staccarci la luce. Mi disse: guarda, devi solo collegare di nuovo questo filo. E mi lasciò anche il cacciavite!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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