in

Luca Ward, Mufasa ne “Il Re Leone”, svela retroscena: «Mi sono arrivate fotografie di ragazze che…» 

Per Luca Ward è davvero un periodo professionale felice. Il doppiaggio di Mufasa nel live-action disney de Il Re Leone ha ricevuto ampi consensi da parte del pubblico, al pari forse di quelli per Il gladiatore, film colossale del 2000. Al 10 settembre 2019, Il Re Leone ha incassato 529,9 milioni di dollari in Nord America e 1,071 miliardi di dollari nel resto del mondo, per un totale di 1,601 miliardi di dollari, diventando il 7° film con maggiori incassi della storia del cinema.

Luca Ward, Mufasa ne “Il Re Leone”, svela retroscena: «Mi sono arrivate fotografie di ragazze che…»

Un successo planetario che l’ex cattivo di Elisa di Rivombrosa in cuor suo si aspettava: «Quando entrai in sala a doppiare ‘Il Re Leone’ dissi al direttore del doppiaggio, che poi è Fiamma Izzo, la stessa de Il Gladiatore: ‘Guarda che con queste frasi accadrà come con il Gladiatore, se le scriveranno sulle magliette’», ha dichiarato in un’intervista a “Fanpage” Luca Ward. Lo stesso attore e doppiatore romano ha confidato un retroscena inedito: «Mi sono arrivate fotografie di ragazze che si sono addirittura tatuate le mie frasi. E questo fa un piacere enorme. Due ragazze mi hanno mandato delle foto in cui si sono tatuate la frase “Ricordati chi sei”: una ragazza se l’è tatuata sulla schiena, l’altra su un braccio!». 

leggi anche l’articolo —> “Il Re Leone” al cinema: che animali sono Timon e Pumbaa?

Sulle orme di Vittorio Gassmann: «Non ho sentito assolutamente nessun peso, anzi…»

Un’esperienza quella de Il Re Leone che lo ha reso entusiasta: «L’idea di ripercorrere la strada che aveva percorso il grande Vittorio Gassman (voce di Mufasa nel lungometraggio animato del 1994 ndr) non ha fatto altro che infiammarmi ancora di più di orgoglio, di forza, di voglia di fare questo doppiaggio. Vittorio non era soltanto un grande attore ma anche un grande doppiatore. Non ho sentito assolutamente nessun peso. Anzi, l’idea di essere stato scelto dagli Stati Uniti per sostituire Vittorio, che purtroppo non c’è più, non poteva che rendermi strafelice. Il doppiatore originale James Earl Jones ha qualche anno in più di me ma gli americani, nella versione italiana, hanno voluto ringiovanire il personaggio di Mufasa!». 

«Con Disney ho un ottimo rapporto, un rapporto che va oltre il doppiaggio!»

E il noto attore, classe 19990, non esclude una nuova collaborazione con la casa di produzione Disney: «Assolutamente sì, anche perché ho dei figli piccoli. Mia figlia ha visto Il re Leone al cinema e quando è tornata ha pianto finché non si è addormentata. Mi fa un piacere enorme lasciare forti segni nei giovanissimi, nei bambini, che sono il futuro. Per me questo è straordinario. Con Disney ho un ottimo rapporto, un rapporto che va oltre il doppiaggio. Ci sono tanti personaggi belli, mi è dispiaciuto non partecipare a “Cars”, un film che mi è piaciuto tanto. Mi auguro che presto si torni a lavorare insieme!». 

leggi anche l’articolo —> Luca Ward a “Vieni da me”: «Avevo 13 anni quando mio padre è morto. Così per vivere ho dovuto…»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Sinisa Mihajlovic malattia, a Verissimo il toccante racconto delle figlie

Ilary Blasi Instagram, di spalle è “Tutto fondoschiena”: «Anvedi che panettone!»