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Lucca Comics, i cosplay sono la moda dell’anno

Vi sarete accorti che su UrbanPost stiamo dando molto spazio al Lucca Comics. Abbiamo anche inviato Valeria Panzeri a farsi un giro da quelle parti. Cos’è? Siamo di colpo diventati dei maniaci dei fumetti Marvel? No, è che il Lucca Comics è un evento che calamita ormai persone di tutti i tipi. Il programma è vastissimo, gli alberghi del lucchese pieni e i tipi strani che girano per il festival moltissimi.

I cosplayer, ad esempio. Cosa sono i cosplayer? Sono quelle persone, spesso molto giovani, vestite in maniera improbabile che ogni tanto incontrate per le strade della vostra città. Detto così è generico, anche perché tutte le persone molto giovani tendono a conciarsi in maniera improbabile, ma questi di più. La discriminante è che il cosplayer si veste come un personaggio dei cartoni animati, dei fumetti o dei videogiochi in cui vuole immedesimarsi. I cosplayer sono persone che sono rimaste così colpite (in testa, probabilmente) dal personaggio di un cartone o di un fumetto che vanno in giro vestendosi, pettinandosi e comportandosi come lui. Per questo a Lucca in questi giorni Sailor Moon non è solo un cartone animato, ma anche una persona a cui puoi chiedere di mettersi in posa per una foto.

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Molti la trovano una moda inquietante. Forse perché hanno incontrato i cosplayer che invece riprendono i personaggi di videogiochi e film horror.

Lucca Comics 2014 programma foto

Si tratta di persone che a Lucca trovano finalmente un posto in cui poter esprimere il proprio modo di essere in compagnia di altri che hanno la loro stessa passione. Per alcuni è un’occasione rara, anche perché certi outfit non sono consigliati per recarsi a lavoro o a fare la spesa.

Lucca Comics 2014 programma foto

Ovviamente gironzolare per il Lucca Comics non significa fare un tour nel reparto psichiatria. L’orrore è qualcosa che da sempre eccita la fantasia dell’uomo, ma oltre a chi vuole fare paura ai visitatori che si presentano “in borghese”, c’è anche  chi è pronto a difenderli. Se c’è una cosa che a Lucca non manca sono infatti i supereroi.

marvel

Il Lucca Comics non è solo questo e vi daremo presto un’ampia panoramica di quello che sta succedendo nella cittadina toscana. Però i cosplayer sono tanti, tantissimi. È interessante osservare il loro “perenne carnevale”. Perché in effetti un cosplayer non vive il suo travestimento come una persona normale vive quello carnascialesco, ovvero un costume che indossi un anno e poi via, sparisce. Il cosplayer si immedesima fino ai dettagli nel personaggio a cui cerca di somigliare. Tutto per diventare quel personaggio.

Praticamente esprime se stesso fingendo di essere qualcun altro. Se ci pensiamo, è un percorso abbastanza arzigogolato dal punto di vista logico. Ripeto, non è come a carnevale, quando ci si maschera da qualcun altro per smettere di essere se stessi. Qui si prova a diventare qualcun altro per essere se stessi. Quindi l’esatto opposto.

La chiave di volta è il fatto che i personaggi che i cosplayer emulano non sono reali, ma fantastici. Offrono quindi una sorta di guscio vuoto: hanno un aspetto, delle movenze, un carattere e una storia già pronti, ma che in realtà non appartengono a nessuno. Quindi possono appartenere a te. È l’appropriarsi di una nuova identità senza rubarla a nessuno.

Ovviamente questo vale per i cosplayer convinti, quelli veri. Perché poi capita anche di imbattersi in personaggi a cui non basta un travestimento per apparire un po’ meno infelici…

 peterpan

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