in ,

Luci prima dei terremoti: c’è la prova scientifica

Tra i tanti misteriosi fenomeni che la gente racconta di aver assistito nei mesi precedenti o durante una forte scossa di terremoto, quelli più suggestivi sono stati i cosiddetti “lampi di luce“.

Un fenomeno, quest’ultimo che è stato anche fotografato e perfino ripreso in diversi cataclismi tellurici a partire già dallo sciame sismico a Nagano (in Giappone), tra il 1965 e il 1967. Più di recente, nel 2007 i lampi di luce sono stati filmati anche nel terremoto del Perù e un anno dopo in quello del Suchuan (in Cina), una delle zone più a rischio del pianeta. Anche in Italia, nel terremoto dell’Aquila del 2009, i lampi luminosi sono stati osservati nove mesi prima l’evento sismico e sono continuati per oltre 5 mesiIn via Crispi (in pieno centro) poco prima della scossa, diverse persone hanno visto sollevarsi per 10 centimetri dal pavimento una debole luce tremolante.

Sismografo

 

Secondo un recente studio condotto da un team di ricercatori guidati dal geologo Robert Thériault, del Ministero delle Risorse Naturali del Quebec in Canada, le EarthQuake Light (Eql) sono il frutto di un accumulo piuttosto rapido di energia elettrostatica che rimane intrappolata tra le faglie in movimento. L’energia elettrica accumulata nel sottosuolo, quindi, sale in superficie attraverso le fenditure della crosta e a contatto con l’aria si ionizza con le sue molecole dando vita ai fenomeni luminosi osservati.

Questi possono assumere diverse forme ma le principali sono simili a sfere luminose sospese e o che fluttuano come palloncini in aria, con colori che vanno dal bianco all’azzurro e, talvolta, assumono anche altri colori. La durata dei fenomeni può variare da pochi secondi (come quello dell’Aquila) ai diversi minuti. Statisticamente, i ricercatori hanno registrato che in 65 casi di luci collegate ad eventi sismici a partire dal 1600 ad oggi, l’80% di questi fenomeni è avvenuto in presenza di terremoti di magnitudo superiore a 5.0 gradi nella scala Richter.

L’importanza della scoperta, secondo i ricercatori canadesi, è legata alla possibilità in un prossimo futuro di poter prevedere i terremoti. “Possiamo considerarle – ha dichiarato Thériault – come un fenomeno pre-terremoto e combinando questi dati con altri tipi di parametri che variano poco prima di un sisma, potremo un giorno tentare di prevedere questi eventi che sono così catastrofici per l’uomo“.

Nonostante l’imprevedibilità degli eventi tellurici, i ricercatori hanno affermato di essere in grado di stabilire un prossimo sisma di notevole intensità in una zona della Cina lungo una linea di 60 chilometri che si estende sulla pericolosa faglia di Longmenshan. I risultati di questo studio e delle suddette previsioni sono state pubblicate sulla rivista “Seismological Research Letters“.

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

O.J. Simpson è malato

O.J. Simpson choc, appello a Obama: “Liberatemi, ho un tumore al cervello”

Theron e Penn sulla spiaggia

Sean Penn e Charlize Theron: la nuova coppia di Hollywood