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Lucia Borsellino è sotto scorta: la decisione del Viminale

Lucia Borsellino è ora sotto scorta. La decisione del Viminale è stata resa nota oggi pomeriggio. All’ex assessore alla salute della regione Sicilia è stata affidata un’auto blindata e due uomini della polizia. Non si conoscono le ragioni di questo provvedimento, ma la Borsellino, figlia del magistrato antimafia Paolo ucciso nella strage di via D’Amelio si era dimessa dal suo incarico il 2 luglio scorso dichiarando:”per ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più inconciliabili con il mio mandato”.

Lucia Borsellino era stata protagonista di diversi esposti in merito ad alcune indagini sulla sanità. Aveva collaborato con gli inquirenti nell’inchiesta che aveva visto arrestare Matteo Tutino, ex primario del reparto di chirurgia maxillo facciale dell’ospedale Villa Sofia di Palermo e medico personale del presidente della Regione, Rosario Crocetta. Quest’ultimo se ne era uscito con frasi infelici, pubblicate dall’Espresso, proprio in merito all’assessore Borsellino:”Va fatta saltare, come suo padre”.

“Vari sono stati gli accadimenti che hanno aggredito la credibilità  dell’istituzione sanitaria che sono stata chiamata a rappresentare quindi della mia persona”, queste le parole della Borsellino nella lettera in cui annunciava il 2 luglio le proprie “irrevocabili dimissioni”. “Constato con amarezza  come tali accadimenti abbiano appesantito anche i tempi di raggiungimento di taluni obiettivi di questo governo nell’ambito della salute e dell’assistenza, che costituivano i capisaldi di un programma peraltro condiviso ancora prima della nascita di questa legislatura”.

 

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