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Vibo Valentia, la ‘terra malata’ diventa virale grazie a Lucia: il suo canto tra i rifiuti è un grido di dolore

Da Napoli a Vibo Valentia, Lucia Quattrocchi ha fatto della Calabria la sua ‘patria’ e il suo grido di dolore per questa ‘terra malata’ non è rimasto inascoltato. Occhiali da sole, cappellino in testa e chitarra in mano, la maestra di musica si è fatta portavoce col suo canto dei problemi che affliggono, ormai da tempo, questi luoghi. Una discarica abusiva nella strada costiera che va da Vibo Marina a Pizzo è il suo palcoscenico, ma i rifiuti – grazie al video diventato virale, e condiviso da LaC TV – non gli unici spettatori.

Vibo Valentia, la canzone popolare il ‘mezzo’ di Lucia

Fa sua la tradizionale ballata di Mimmo Cavallaro, Lucia Quattrocchi che – intonando Bella figghjiola – denuncia la penosa condizione degli arenili nelle frazioni costiere di Vibo Valentia, per troppo tempo rimasti in balia dell’inciviltà dei bagnanti, ma anche dell’assenza dell’azienda preposta al servizio e dell’amministrazione comunale, ‘latitante’ fino all’insediamento della sindaca Maria Limardo. Lucia, per prima, ha ripulito – insieme all’amica Elena – la spiaggia di via Vespucci, per poi farsi simbolo di questo grido di disagio. «Eu mi partia di tantu luntanu/ pe’ venari di tia tantu vicinu/ – c’è assoluta corrispondenza tra il testo del canto popolare e la storia di LuciaTutti mi dinnu ca lu mari è fundu/ ma pe’ l’amuri tua lu passu e vegnu/ ma pe’ l’amuri tua lu passu e vegnu…».

Calabria, la “Bella figghjiola malata” cantata da Lucia

E anche la Calabria sembra essere la perfetta incarnazione della Bella figghjiola di Cavallaro: «Stanotti mi ‘nzonnai nu malu sonnu ch’era malata la figghjola mia./ Oh medicu chi sani li malati/ tu sanamilla a Maruzzella mia/ tu sanamilla a Maruzzella mia». E intanto, l’amministrazione comunale – consapevole del grande impegno e della costanza che la ‘guarigione’ richiede – pare aver fatto già le prime mosse: uomini e mezzi sono stati impiegati come mai prima d’ora; camion, pulispiaggia, decespugliatori, agenti municipali ma anche ordinanze ad hoc e multe salate, in centro come nelle periferie, per una maxi pulizia straordinaria, che dovrebbe essere invece all’ordine del giorno.

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