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Lucio Battisti, Mogol contro Grazia Letizia Veronese: ecco la decisione del Tribunale di Milano

Lucio Battisti e il suo ricordo ancora al centro dell’attualità. Un nuovo capitolo del “sanguinoso” scontro tra Mogol, autore di diversi testi del compianto artista italiano, e la moglie di Lucio, ovvero Grazia Letizia Veronese, è stato “girato” dal Tribunale di Milano che, recentemente, ha bocciato la richiesta di Giulio Rapetti per “la mala gestio societaria” della Veronese. Era il 2012 quando il paroliere aveva chiesto un risarcimento da parte della moglie di Lucio Battisti di ben otto milioni di euro per aver ostacolato lo sfruttamento commerciale del repertorio “Mogol/Battisti.”

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Il Tribunale di Milano, con la sentenza n.9232, depositata il 22 luglio, ha escluso ogni colpa di Grazia Letizia Veronese non rilevando alcun illecito in qualità di amministratore della società edizione musicale che gestisce i diritti economici del duo “Mogol-Battisti”. Lo stesso Tribunale, però, ha condannato la “Edizione musicali Acqua Azzurra SRL”, detentrice dei diritti delle canzoni di Lucio Battisti, a versare nelle casse di Mogol, socio anche lui della società, la bellezza di 2,6 milioni di euro. Il legale della società, nelle ultime ore, ha reso noto che la società impugnerà la sentenza presentando ricorso nel più breve tempo possibile.

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La battaglia di Mogol contro gli eredi di Lucio Battisti, dunque, si arricchirà prossimamente: nel mondo della musica, comunque, c’è da tempo malumore a causa della scelta di Grazia Letizia Veronese di impedire di poter usufruire della musica del compianto marito per poterne ricordare la memoria e le grandi canzoni realizzate.

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