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Lucio Dalla news: il 4 marzo 1943 nasceva il poliedrico e innovatore cantautore

Lucio Dalla news: l’eredità

Il 1° marzo del 2012 veniva a mancare a Montreux, in Svizzera, il cantautore rivoluzionario, curioso ed eclettico del pop italiano Lucio Dalla. E Piazza Grande, centro della città felsinea, il 4 marzo dello stesso anno è stata il palcoscenico per i tanti estimatori di Dalla. In fila, composti e silenziosi hanno ascoltato, come fosse una preghiera collettiva, i brani del “loro” Lucio suonati in Piazza. Il cantautore ha saputo sempre, nella sua lunga carriera, equilibrare accordi dolci e armonie gentili in testi di pura poesia e la commozione per Dalla è stata quanto di più sincero si sia visto in tutta Italia. Il tributo che gli hanno reso non è mai stato attribuito a nessun altro! A cinque anni dalla sua improvvisa morte, Dalla non ha ancora trovato un suo degno erede. Il poliedrico ed innovativo artista della canzone italiana ha lasciato un patrimonio non catalogabile con delle “perle” degne di un tesoro inestimabile.

Lucio Dalla news: i brani

Il 1971 segna l’inizio della sua irresistibile ascesa e al Festival di Sanremo presenta: “4.3.1943″ ribattezzata poi, da tutto il pubblico, “Gesù Bambino”. Di seguito ci saranno: “Piazza Grande”, “Il Gigante e la bambina” e “Itaca”, tutti brani destinati ad entrare nel suo immenso repertorio. Dal 1974 al 1977 c’è una sua collaborazione con il poeta bolognese Roberto Roversi e la testimonianza di questo sodalizio sfocia in tre storici album: “Il giorno aveva cinque teste”, “Anidride solforosa” e “Automobili”. Nel 1977, con l’album “Come è profondo il mare”, Lucio Dalla debutta anche come autore dei testi delle proprie canzoni inaugurando, a pieno titolo, la sua stagione “cantautorale”. Arriva il successo popolare, un trionfo incondizionato reso tale anche da immensi tributi di stima che l’artista raccoglie nel successivo “Lucio Dalla” (1978) e in “Banana Republic”, la tournée-evento (e relativo disco dal vivo) del 1979 con Francesco De Gregori. Poi seguiranno: “Dalla” (1980), “Lucio Dalla Q-disc” (1981), “1983” (dell’83), “Viaggi organizzati” (1984), “Bugie” (1986) e “Dallamericaruso” (1986), doppio dal vivo con la canzone capolavoro “Caruso” unanimemente riconosciuta come una delle più belle mai scritte nella storia della musica contemporanea e venduta, in nove milioni di copie, in tutto il mondo e con decine di versioni, compresa l’interpretazione del tenore Luciano Pavarotti che ne suggella l’infinita grandezza.

Lucio Dalla news: eclettico-multiforme

Il biennio 1988-1989 è tutto dedicato al progetto Dalla-Morandi: disco e tournée che registrano un altro grande successo. Nel 1990 la canzone “Attenti al lupo”, inserita nell’album ”Cambio”, detiene il record di vendite in Italia con un milione e quattrocento mila copie. Nella sua varia, multiforme e geniale carriera vengono ricordate anche le sue composizioni per i film di registi quali: Antonioni, Monicelli, Placido, Campiotti, Verdone e altri. Il curiosissimo Dalla si è voluto cimentare persino nel linguaggio televisivo ideando diversi programmi e come ultimo “La Bella e la Besthia” del 2002 con Sabrina Ferilli. Per anni a Bologna ha curato la galleria d’arte NO CODE, sede di eventi e avvenimenti extra musicali e, nel suo campo d’azione, non potevano mancare anche incursioni nella musica jazz (sua atavica passione) e in quella classica con “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofiev.

Foto tratta dall’account Non ufficiale: Lucio Dalla Facebook

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