in

Lucio Dalla, quarant’anni fa l’uscita dell’omonimo album: stasera il maxi concerto a Bologna

«Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra», diceva John Lennon, ma è davvero così? Bisogna morire per essere ricordati? Bisogna morire paradossalmente per essere vivi? Viene da pensarlo, considerando la morte di artisti straordinari che ci hanno lasciato troppo presto. Non è però della scomparsa di Lucio Dalla che vogliamo parlare, ma della sua arte, del suo essere tra noi. Perché è vero il suo cuore ha smesso di battere il 1 marzo 2012 a Montreaux, cittadina svizzera dove si era esibito la sera prima, ma i nostri cuori non hanno mai smesso di battere per lui, per la sua musica. E a distanza di 7 anni dalla morte, oggi 4 marzo, anniversario della sua nascita, l’Italia si ferma e lo ricorda. 

“Lucio Dalla – Quarant’anni dopo”: questa sera 4 marzo alle 21 al Teatro Comunale di Bologna il concerto

Sotto casa dell’artista, in via D’Azeglio, divenuto oggi uno dei musei più visitati, ci sono ancora le luminarie di Natale che riprendono le parole della sua celebre canzone L’anno che verrà e vi resteranno fino al prossimo 6 marzo. Nella sua cara Bologna, dove lui amava passeggiare, parlare con la gente che abitava in Piazza Grande, prendere un caffè al bar sotto i portici, questa sera si terrà un maxi concerto. Alle 21 al Teatro Comunale ci sarà infatti un evento, “Lucio Dalla – Quarant’anni dopo”, nato da un’idea di Paolo Piermattei che ne cura la regia con Gianni Marras, che vedrà sul palco alcuni dei suoi amici più cari, come Ron, Luca Carboni, Gaetano Curreri e Iskra Menarini, ma pure cantanti più giovani tra cui Francesco Gabbani, Marco Masini, Lo Stato Sociale e Giovanni Caccamo, che riproporranno, assieme all’orchestra diretta dall’amico Beppe D’Onghia, la scaletta dell’album “Lucio Dalla”, il più importante dell’artista emiliano, l’ottavo, quello che segna una svolta nella sua carriera, ma che è pure significativo per la storia della musica leggera italiana. 

Lucio Dalla: 40 anni fa l’uscita dell’omonimo album

Era il 1979. Prodotto da Alessandro Colombini e Renzo Cremonini, Lucio Dalla è stato registrato negli Stone Castle Studios di Carimate. Insieme al precedente Come è profondo il mare e al successivo Dalla, il disco è considerato da gran parte della critica musicale una tappa importante del trittico della maturità di Lucio Dalla. Costituito da nove tracce, l’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 40. Un album interamente scritto e musicato da Lucio Dalla, fatta eccezione per Cosa sarà, la cui musica è stata scritta dall’amico Ron, interpretato assieme a Francesco De Gregori. Tra i brani più famosi in esso contenuti L’ultima luna e Stella di mare, presenti sul lato A, e Anna Marco e L’anno che verrà sul lato B. Vere perle della musica italiana, poesie destinate a restare immortali, proprio come Lucio, il nostro caro Lucio, autore di testi straordinari come La sera dei miracoli, Piazza Grande, 4 marzo 1943, Come è profondo il mare, Futura, Cara, solo per citarne alcune, portate al successo in varie lingue. La lista è davvero lunga. Difficile averne una preferita, impossibile non amarle.

leggi anche l’articolo —> Andrea Camilleri, 5 cose che (forse) non sai sullo scrittore siciliano, autore de “Il commissario Montalbano”

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

“Il nome della rosa”: cast, anticipazioni, tutto sulla fiction Rai ispirata al best seller di Umberto Eco

Buon viaggio Luke…