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Lucio Dalla, Ron racconta la nascita di “Piazza Grande”: «Eravamo su una nave. Venne fuori in un’ora!»

Per “Il Corriere della sera” Maria Volpe ha intervistato qualche giorno fa Ron, pseudonimo di Rosalino Giuseppe Paolo Cellamare, artista italiano molto amato. Pa’ diglielo a ma’, Vorrei incontrarti fra cent’anni, L’uomo delle stelle sono alcuni brani del cantautore originario di Dorno, comune in provincia di Pavia, impegnato in giro per l’Italia con Lucio! il Tour, uno spettacolo dedicato all’amico scomparso Lucio Dalla, morto a Montreux il 1° marzo 2012.

«Nel 1970 conobbi Lucio Dalla. Mi diede da cantare Occhi di ragazza! Il brano doveva andare a Sanremo!»

«È uno spettacolo che amo molto, divertente e leggero. Canto solo le canzoni di Lucio. E poi racconto aneddoti. Lo spettacolo funziona davvero!», ha spiegato l’interprete lombardo appassionato di musica sin da giovanissimo. Da adolescente, Ron cantava, infatti, insieme al fratello nella sua Liguria: «Ero già un piccolo organizzatore di concerti. Io, mio fratello Italo e la chitarra facevamo un sacco di amicizie suonando e cantando in spiaggia. Era davvero un modo per trovare e conoscere nuovi amici!». La fortuna poi di conoscere un grande del mondo dello spettacolo: l’indimenticabile Lucio Dalla. Era il 1970, Ron aveva soltanto 18 anni: «Si proprio nel 1970, venni notato da un discografico e andai a Roma dove conobbi un certo Lucio Dalla. Mi diede da cantare Occhi di ragazza. Il brano doveva andare a Sanremo, ma non passò le semifinali e mi diedero un’altra canzone!».

«Io e Dalla in nave per la Sicilia. Piazza Grande nacque in un’ora!»

Da quell’incontro fortuito nacque un’amicizia straordinaria, destinata a durare nel tempo: insieme i due composero una delle canzoni più belle della musica leggera nostrana, Piazza Grande. Nel corso dell’intervista Ron ha raccontato l’origine, o meglio l’occasione, che ha portato alla stesura del brano. I due erano a Napoli su una nave che li avrebbe portati in Sicilia: «Io strimpellai alla chitarra e piano piano cominciò ad arrivare una melodia. Lucio si svegliò e mi disse: ‘Bella sta cosa’. Gli piacque molto e mi diede alcune idee musicali. Insieme, in un’oretta venne fuori la musica di Piazza Grande. È un ricordo ancora così vivo nella mia mente, ce l’ho chiaro come una fotografia!». Piazza Grande venne così incisa nel 1972, composta da Gianfranco Baldazzi, Sergio Bardotti, e Rosalino Cellamare appunto, oltre allo stesso Dalla. Presentata per la prima volta al Festival di Sanremo si classificò al 4º posto. Un brano che, a detta di Dalla, parla di Piazza Maggiore a Bologna, ma che secondo quanto dichiarato da Gianfranco Baldazzi nel corso di una puntata de La storia siamo noi  parla di un bohémien che vive non a Piazza Maggiore, bensì a Piazza Cavour, dove il cantautore abitava da ragazzo. Un mistero insoluto, se vogliamo: Piazza Maggiore a Bologna non è mai stata chiamata Piazza Grande, senza contare che nella prima non ci sono mai state panchine o erba, di cui si fa menzione nel testo, a differenza di Piazza Cavour.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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