in

Luigi Di Maio: «Sogno un’Italia a misura di onesti! Coi soldi dei vitalizi ci abbiamo fatto la pensione di cittadinanza!»

Il vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, è intervenuto ieri, 20 giugno 2019, a Radio KissKiss. Un’intervista in cui il vice-premier ha fatto il punto sul lavoro svolto in questi mesi, ha speso qualche parola sul reddito di cittadinanza, ha parlato dei progetti futuri e dei rapporti attuali con il leader della Lega Matteo Salvini. Quali sono le migliori tre cose realizzate in un anno da ministro? È una delle prime domande che gli è stata posta e Di Maio non ha avuto alcun dubbio: al primo posto il taglio dei vitalizi, poi il reddito di cittadinanza e infine il Decreto Dignità.

Luigi Di Maio: dal taglio dei vitalizi al reddito di cittadinanza

Per quanto riguarda il taglio dei vitalizi, misura realizzata dal governo gialloverde lo scorso luglio, Luigi Di Maio ha dichiarato: «I parlamentari adesso prendono una pensione per i contributi versati e non ricevono più un vitalizio pagato dagli italiani e pensare che per cinque anni da presidente della Camera mi avevano detto che non si potesse fare!». Il leader del Movimento Cinque Stelle a proposito del taglio del 50% dei vitalizi ha aggiunto poi: «Con quei soldi ci abbiamo fatto la pensione di cittadinanza: 780 euro a 500mila italiani che prendevano una pensione minima a 400 euro, quindi è stata un’operazione di giustizia sociale!».

Reddito di cittadinanza, Decreto Dignità e…

Sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio ha detto con orgoglio: «In Campania ci sono circa 600mila persone che hanno richiesto il reddito di cittadinanza e già 400mila ne hanno avuto accesso. In generale siamo arrivati a oltre 1 milioni di richieste accettate, e questo significa che ci sono circa 2,5 milioni di persone che oggi vivono al di sopra della soglia di povertà e che prima invece vivevano al di sotto!». Riguardo alle truffe denunciate negli ultimi mesi e ai vari casi di furbetti, Di Maio si è espresso con fermezza, evidenziando l’importanza del lavoro svolto da una task force composta da carabinieri, guardia di finanza e ispettorato del lavoro. «Da Bolzano a Palermo stanno trovando furbetti, li stanno denunciando, stanno togliendo il reddito e ora queste persone rischiano fino a 3 anni di galera come avevamo detto dall’inizio. È uno strumento di emersione del lavoro nero: quando una persona percepisce il reddito di cittadinanza, accende anche un faro su di sé, per cui è più facile da smascherare se poi va a lavorare in nero!», ha dichiarato il Ministro del Lavoro, felice anche del Decreto Dignità. «Da ormai un anno, sta andando molto bene: abbiamo avuto 370mila assunzioni a tempo indeterminato in più, non sono tantissime, ne dobbiamo fare tante alte, ma il messaggio è chiaro. Un’azienda che assume un ragazzo a tempo determinato per un anno poi gli deve fare un contratto indeterminato, non lo può abbandonare a sé stesso in questi contratti precari. Come è possibile farsi una famiglia se non c’è la possibilità di avere un lavoro stabile? Abbiamo segnato il record di conversioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato!», ha spiegato il leader dei Cinque Stelle.

Luigi Di Maio su Salvini: «Che cosa ha dato al Meridione? Il Movimento Cinque Stelle al governo!»

Infine è arrivata puntuale la domanda sul leader della Lega, suo alleato al Governo: che cosa sta dando in più Matteo Salvini al Sud Italia, da che derivano tutti questi consensi nelle regioni del Mezzogiorno? «Che cosa ha dato al Meridione? Il Movimento Cinque Stelle al governo!», ha replicato Luigi Di Maio, che poi ha aggiunto: «Ha dato l’occasione anche al Movimento di governare: avevamo ottenuto il 33%, non il 51% e quindi questo era l’unico governo possibile per fare quelle leggi che ho citato!». Tanti sono ancora gli impegni da portare avanti e nessuna crisi di governo è nell’aria: «Noi lavoriamo insieme finche ci sono le cose serie da fare, io devo fare ancora la riforma della sanità per togliere alla politica le nomine negli ospedali, dobbiamo ancora abbassare il costo del lavoro nella prossima legge di Bilancio e permettere agli imprenditori di assumere di più, questa settimana spero di chiudere il fondo nazionale innovazione per finanziare le idee innovative dei giovani italiani!». Ultime battute poi dedicate ai giovani e al problema dell’«immigrazione intellettuale»: «Sogno un’Italia da cui i ragazzi non se ne vanno. Creiamo un clima migliore per non scoraggiare le persone, non è solo questione di opportunità economiche, ma tanti non ne possono più dei soliti raccomandati e privilegiati. Questo si è creato in anni e anni in cui quello disonesto viene considerato furbo e quello onesto viene considerato fesso. Immagino un’Italia a misura di onesti!».

leggi anche l’articolo —> Luigi Di Maio: età, altezza, peso, fidanzata e carriera del leader M5S

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Francia, terremoto magnitudo 4.8: paura nei paesi della Loira

Romina Power su Instagram: foto in ospedale, fan preoccupati