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I luoghi abbandonati più infestati d’Italia: per gli amanti del brivido

Oggi vorrei accompagnarvi in un’esplorazione urbana dove visiteremo alcuni tra i luoghi abbandonati più infestati in Italia. Personalmente non credo nel paranormale né nelle apparizioni di spettri, ma ritengo che queste leggende possano essere motivo di svago e di allontanamento dai veri orrori della vita.

Siamo tra campi e risaie dove la nebbia la fa da padrona per buona parte dell’anno. Lungo una isolata strada c’è un vecchio cimitero dove secondo la leggenda alla fine del 1600 alcune streghe vi evocarono il maligno. Finito il sabba non ci fu verso di ricacciare indietro il demonio che si impossessò degli abitanti del vicino principato obbligandoli a compiere nefandezze indicibili. Si dovette fare venire un famoso esorcista che riuscì ad imprigionare Satana nella cripta di una vicina chiesa. L’esorcista lasciò una melodia da suonare nel caso il demone fosse fuggito. Questa melodia se dovesse venire suonata al contrario libererebbe il maligno. Anche il principato ha le sue varie leggende: una chiesa dove è stato murato vivo un operaio, una con una colonna piangente ed una cripta con le mummie dei fondatori del principato che pregano in eterno per tenere Satana lontano.

Le emanazioni del male si amplificano nei borghi circostanti, dove troviamo un orfanotrofio abbandonato meta di pellegrinaggio delle anime di bambini ed istitutrici. Abbiamo poi solitarie campagne percorse dallo spettro di una donna morta suicida dandosi fuoco (purtroppo il suicidio è reale). Sempre in zona è possibile trovare una chiesa sconsacrata che porta malattia e morte a chi vi si avvicina. Li accanto ci sono i resti di un microscopico borgo abbandonato all’improvviso dai suoi abitanti. Per finire nel bosco dietro a questo borgo c’è un tempietto abitato dal fantasma di una dama morta in epoca remota.

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Written by Emanuele Bai

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