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M5S contro i giornalisti, Rosato: «Grillo fa la lista degli editori cattivi, ma Di Battista pubblica con un editore cattivo»

«Grillo fa la lista degli editori cattivi, ma Di Battista pubblica con Mondadori». E’ la frecciata che Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e deputato del Partito Democratico, riserva al Movimento 5 Stelle dopo gli attacchi di Di Maio, Di Battista e Grillo a giornalisti ed editori. «I giornalisti sono sempre scomodi – ha detto Rosato ai microfoni di Radio Cusano Campus – fanno il loro lavoro. Un giornalista scomodo è quello che denuncia le cose che avvengono nella maniera più trasparente possibile. Non sempre le notizie si trasformano in condanne. La Raggi è stata assolta perché il fatto non costituisce reato, ma tutto quello che ha fatto con Marra e i suoi soci è accertato anche dalla magistratura. Che poi non sia reato è un’altra cosa, ma i giornalisti non fanno i processi, fanno le notizie».

«Del resto –  ha aggiunto l’esponente Dem – i 5 Stelle sono intolleranti a qualsiasi critica, ma sono intolleranti così e così . Perché da una parte Grillo fa la lista degli editori cattivi, dall’altra parte Di Battista pubblica con un editore cattivo, con la casa editrice di Berlusconi. Quando i soldi arrivano nelle mani di Di Battista i soldi vengono santificati e quindi anche la cattiveria dell’editore viene superata. E’ l’ipocrisia di chi si riempiva la bocca con la libertà di stampa fino a qualche mese fa. Non volevano la libertà di stampa, volevano che la stampa parlasse solo di bene di loro. Quando hanno iniziato a confrontarsi con la realtà, la libertà di stampa non è più un principio da difendere, ma anzi diventa un fastidioso intoppo al regime».

E al giornalista che gli ricorda gli attacchi di Renzi ai giornali alla Leopolda, risponde: «Far votare il peggior titolo di giornale dell’anno è diverso che definire i giornalisti nel modo in cui hanno fatto Di Maio e Di Battista. Io di titoli che non mi piacciono ne trovo ogni giorno, questo non vuol dire che definisco i giornalisti che li hanno scritti con offese irripetibili. Noi a differenza loro non abbiamo mai minacciato di tagliare i contributi all’editoria o chiedere i giornali perché sono fastidiosi, e nel frattempo occupano le poltrone della Rai con un’arroganza che non si è mai vista da un partito di governo».

A proposito della legge sugli editori puri proposta da Di Maio, Rosato invece dice: «Il governo sta già mettendo le mani nel settore, hanno già fatto la norma per salvaguardare la piattaforma Rosseau nei contributi pubblici, le fondazioni, sulle loro cosette sono molto attenti. Sono convinto che faranno quello che devono fino in fondo per farci del male. La loro cultura democratica la vediamo all’interno del Movimento, dove non esiste la possibilità di dire ‘non sono d’accordo’, perché al ‘non sono d’accordo’  corrisponde l’epurazione. Con questo misurano anche la stampa, chi critica non diventa un avversario da rispettare e con cui interloquire, diventa un nemico da far scomparire. Per loro la stampa è libera solo se descrive le cose che loro vogliono, altrimenti diventa il nemico e contro il nemico si comincia una guerra che nella loro cultura deve portare alla chiusura del giornale nemico».

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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