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M5S news, Gianluigi Paragone: «A De Falco dico, la smetta cazzo!»

«Dissidenti? A De Falco dico: la smetta, cazzo! Si erge a garante della Costituzione, ma non vorrei stesse facendo una battaglia solo in termini di visibilità». Parole forti quelle utilizzate da Gianluigi Paragone, senatore M5S intervenuto questa mattina su Radio Cusano Campus. Al centro dell’intervista all’ex giornalista de La7 le tensioni dentro al Movimento 5 Stelle, in questo caso sul Decreto sicurezza, inviso ad alcuni senatori tra cui l’ex comandante della Capitaneria di Porto di Livorno.

Parlando della questione dissidenti dentro al M5S, Gianluigi Paragone ha detto: «Chi fantastica e immagina scenari futuri oltre il contratto con la Lega si sbaglia. In Europa tutti i governi sono traballanti. Di governi stabili e forti non ce ne sono. Il nostro è un governo che sta subendo scosse di assestamento perché nasce da un contratto e non da un’alleanza politica, ma è un governo solido. E’ finita una lunga stagione, quella unionista. Quello che viene dopo nascerà parte dal basso. Sia noi che la Lega partiamo dal basso. I dissidenti mi devono dire se alla fine della scrittura quel decreto è migliore rispetto all’inizio. Io sono sicuro che il decreto uscito dalla stanza di Salvini in origine, lunedì arriverà in parlamento con dei correttivi».

gregorio de falco m5s

Poi Paragone riconosce il ruolo critico di alcuni senatori, ma non rinuncia a provocare Gregorio De Falco. «Parte di questi correttivi – dice Paragone – ha il germe del dibattito partito da Nugnes, De Falco e Fattori. Però dobbiamo intenderci: o sono i principi, oppure le bandierine. Quindi se è un discorso di bandierine De Falco, Nugnes e Mantero allora non va bene. A De Falco dico, parafrasando il dialogo con Schettino: la smetta cazzo! Se lui richiama la Costituzione e vuole mandare tutto gambe all’aria perché lui dice di essere garante della Costituzione, gli voglio ricordare che la Costituzione è il faro per tutti e nella Costituzione c’è scritto: dignità, lavoro, tutela del risparmio e dei diritti. Dentro l’azione di questo governo trovo provvedimenti che vanno nel segno della Costituzione. Non vorrei che De Falco stesse facendo una battaglia solo in termini di visibilità».

virginia raggi m5s

Infine, il senatore M5S ha parlato anche dell’attacco leghista a Virginia Raggi, sindaco di Roma. «Non ci deve essere bon ton tra noi e la Lega perché non siamo alleati politici, stiamo portando avanti un contratto di governo, quindi è chiaro che sui territori ognuno gioca la sua partita – ha dichiarato Paragone – Non è da Politi (il capogruppo leghista che ha attaccato duramente Raggi, ndr) che devo guardarmi, devo guardarmi dai romani e chiedere a loro se sono soddisfatti di quello che la Raggi finora ha fatto oppure no. Se la Raggi sparisse, per i giornali Roma sarebbe improvvisamente migliore. A Virginia dico: vai di più in tv, perché hai una capacità comunicativa molto forte, ma non si può entrare all’inferno col tutù. Le dico: Vai in tv e racconta le tue battaglie, perché sei una donna in gamba che ha subito molto ma governare Roma non è facile e tu devi raccontare quello che stai facendo».

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Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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