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“Madre parassita”, e il giudice le toglie la custodia di sua figlia

Una bimba di 4 anni, martedì 7 gennaio a Rapallo (Genova), è stata prelevata dalla scuola materna che frequenta abitualmente da alcuni assistenti sociali per effetto di un’ordinanza emanata dal Tribunale dei minori di Genova. Nel provvedimento si leggono accuse molto pesanti rivolte alla madre della bambina, tali da motivare la decisione di toglierle la custodia di sua figlia.bambina 4 anni

Per giudici, infatti, trattasi di “madre parassita incapace di accudirla”. Le maestre della scuola sono rimaste attonite durante il prelievo forzato della bambina e difendono a spada tratta la mamma sotto accusa: “La piccina era sempre pulita, in ordine. E la madre una persona per bene, assicura la dirigente scolastica della scuola. Ma allora cosa è successo? La donna, ragazza madre di origine rumene, ha 38 anni e lavora come badantepercependo 200 euro ufficialmente e altri soldi in nero. Ma, secondo quanto appreso, anche con i compensi in nero le sue disponibilità economiche sarebbero davvero precarie, tanto da indurla a ricorrere ai sussidi elargiti dai servizi sociali. Si pensa quindi che dietro il severissimo provvedimento dei giudici ci sia proprio questa triste storia legata al lavoro sommerso“A mia figlia mai ho fatto mancare qualcosa”, giura lei disperata.

Ma le parole dei giudici paiono inesorabili: “Lo stile di vita della donna  permane negli anni instabile, precario, alieno all’assunzione di fattivi impegni e parassitario rispetto ai sostegni ottenuti. La donna pone grossi limiti alla sua disponibilità lavorativa rimanendo completamente a carico delle associazioni di volontariato territoriali. La bambina così si trova in condizioni di indigenza e emarginazione che ne mettono a rischio la salute psicofisica e le prospettive evolutive”. La bimba è stata temporaneamente affidata ad una casa famiglia.

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