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Maestra trovata morta nel Comasco ultime notizie: fermato un familiare

Ci sarebbe un fermo per la misteriosa morte di Nadia Arcudi, la maestra svizzera di 35 anni trovata senza vita domenica nei boschi tra Gaggiolo e Rodero, nel Comasco. Come riporta “Il Corriere del Ticino”, infatti, nella notte sarebbe stata arrestata una persona appartenente alla cerchia familiare della vittima, non il fidanzato, già sentito dagli inquirenti, ma il cognato. Secondo le indiscrezioni l’uomo avrebbe fatto parziali ammissioni e sarebbe accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Ignote al momento le cause del decesso (le indiscrezioni parlano di edema polmonare seguito ad attacco cardiaco, ma solo gli esami tossicologici in corso potranno dire di più) della giovane insegnante che, secondo le prime parziali ricostruzioni fatte dalle Scientifica, sarebbe morta in un luogo diverso da quello del ritrovamento. L’ipotesi più plausibile sarebbe quella del decesso in un luogo chiuso, perché la donna è stata ritrovata senza scarpe né giacca, e del successivo trasporto e abbandono del corpo nel bosco di Rodero, post mortem.

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Il fermo è avvenuto ad opera della polizia cantonale di Chiasso nei pressi della dogana di Gaggiolo, su disposizione della polizia e della magistratura elvetica, e con la collaborazione dei carabinieri del comando provinciale di Como. (Nadia Arcudi foto da Facebook)

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