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Mafia, blitz fra Palermo e New York: 19 arresti, svelato asse Inzerillo-Gambino

Un ponte immaginario, ma non troppo, unisce Palermo e New York, dove la vecchia mafia degli Inzerillo e dei Gambino è tornata in auge, più forte di prima. Ed è quella stessa mafia su cui avevano indagato il capo della Mobile Boris Giuliano negli anni ‘70 e in seguito il giudice Giovanni Falcone. Purtroppo però è un passato ancora non sepolto, come svela l’inchiesta del pool di Palermo, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca.

Mafia, blitz fra Palermo e New York: 19 arresti

Dall’alba di oggi, oltre 200 uomini della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (Fbi) di New York, hanno eseguito 19 provvedimenti restrittivi. Contemporaneamente sono state disposte decine di perquisizioni anche negli Stati Uniti. Come riporta “Adnkronos” i 19 fermati «dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso ed altro». In manette è finito anche il sindaco del paese di Torretta, Salvatore Gambino, che ora è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Un blitz che ha tarpato le ali ai superstiti degli Inzerillo, famiglia che agli inizi degli anni 80′ era stata sterminata da Totò Riina, il capo di Cosa Nostra. Di ritorno dagli Usa, dove erano stati mandati via quei pochi rimasti in vita, gli Inzerillo avrebbero voluto riprendersi Palermo, un’impresa stroncata dalla squadra mobile diretta da Rodolfo Ruperti. 

Forte legame di Cosa Nostra con la criminalità organizzata di New York

Sempre “Adnkronos” informa che le indagini dell’operazione, denominata ‘New connection’, hanno registrato il «forte legame instaurato tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, con particolare riferimento alla potente Gambino Crime Family di New York, nonché la forte capacità pervasiva, da parte della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, sull’economia legale dell’omonimo quartiere, secondo una capillare divisione di ruoli e mansioni: dalla fornitura alimentare all´ingrosso alle classiche estorsioni, passando per la gestione dei giochi e delle scommesse on line». Un’operazione difficile, quanto insidiosa, proprio perché gli eredi di Totuccio Inzerillo e di John Gambino sono l’esatto opposto dei Corleonesi di Riina e Provenzano: poco clamore e tanti affari. Nel corso dell’operazione, in maniera preventiva, sono stati sequestrati beni mobili, immobili e quote societarie, riconducibili agli indagati, un patrimonio – secondo quanto scritto da “Repubblica” – del valore di circa tre milioni di euro.

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