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Maggio d’arte a Bologna? Sì, passeggiando tra le gallerie…

Passeggiare tra le gallerie d’arte? E’ questa l’occasione offerta dall’iniziativa culturale “Maggio d’arte”, che animerà la città di Bologna a partire da giovedì 8 maggio, e per tre date successive, il 15, il 22 e il 29 maggio 2014.

Promossa da Confecommercio Ascom, la rassegna prevede incontri, eventi e mostre che contribuiranno a creare un circuito d’arte ed un’atmosfera accogliente nel cuore della città. Scopo dell’iniziativa? Secondo le parole dell’ideatrice Paola Forni, è proprio quello di dare l’opportunità a cittadini, turisti, appassionati e semplici curiosi di fare una passeggiata culturale tra le gallerie, approfittando delle aperture straordinarie fino alle ore 22:30.

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Si parte giovedì 8 maggio con la conferenza Storia di un sodalizio tra l’artista e la galleriache animerà piazza Cavour 2 alle 19.

L’Art Forum Contemporary (www.artforum.it) di via de’ Bersaglieri 5 ospiterà la mostra “Trasformations” di Stefano Scheda, il cui motivo ricorrente è il gioco provocatorio creato dallo specchio. Nel corso della sua produzione, l’autore, avvalendosi sia di permorfance che della macchina fotografica, ha indagato svariati temi: dall’identità nazionale al razzismo, dalla problematica gender alla condizione femminile.

Per chi vuole apprezzare una panoramica dell’arte bolognese contemporanea, l’appuntamento è alla Galleria 56 di via Mascarella (www.galleria56.it) che raccoglie ben cinquanta opere dal 1890 al 1990.

In via Castiglione 2b , alla Galleria De’ Foscherari (www.defoscherari.com), spazio alla “scuola dello sguardo” di Concetto Pozzati, che dal 1963 al ’68 ha dipinto avvalendosi di continue commistioni di materiali: dall’acrilico all’olio, dalla plastica al neon.

L’attento studio del paesaggio, invece, è il leitmotiv della mostra intitolata “La natura tempo sospeso” ospitata dalla Galleria Falcone Borsellino 4a/b (www.dipaoloarte.it). Gli autori della collettiva – Franco Tosi, Romano Bertuzzi e Franco Passalacqua – interpretano il paesaggio secondo la propria sensibilità e cultura, ora fantasticando, ore sedimentandone la memoria.

Per l’occasione la Galleria Enrico Astuni di via Iacopo Barozzi 3 (www.galleriaastuni.it) presenta la collettiva “Guarda dove vai”, che raccoglie numerose suggestioni: dalla pittura dark di Janis Avotins, all’umanità ambigua della giapponese Izumi Kato, dai dialoghi tra spazi umani e architettonici di Paolo Carisi al mondo ricco di mistero di Thomas Zipp.

La Galleria Forni di via Farini 26 (www.galleriaforni.com) presenterà ogni giovedì sera un nuovo autore, al quale sarà dedicata una personale come nuova proposta della galleria, mentre lo spazio L’Ariete – Artecontemporanea di via D’Azeglio 42 (www.galleriaariete.it) ospiterà le originali installazioni dell’artista Annalisa Ramondino, realizzate con materiale di recupero.

L’illusione dell’esistenza è al centro del percorso espositivo ospitato dalla Galleria Oltredimore di via del Porto 48 a/b (www.oltredimore.it), che vede protagoniste le opere inedite – video, fotografie e installazioni – dell’artista Alessia De Montis.

Una doppia personale – dedicata a Peter Flaccus e Matteo Montaniriempirà gli spazi di Otto Gallery di via D’Azeglio 55 (www.otto-gallery.it): al centro dell’esposizione di Peter Flaccus la fisicità della cera, mentre l’artista italiano riproduce paesaggi interiori avvalendosi del supporto insolito della carta abrasiva. Per chi vuole rimanere in zona, basta spostarsi al civico 50 della stessa via, allo Spazio Testoni (www.spaziotestoni.it), per visitare un percorso artistico che fin dal titolo – Quevesiprestarantenosurse-martoropiravigodimurse” – vuole rappresentare simbolicamente il bombardamento mediatico che ci infliggono i mezzi di comunicazione.

L’intreccio di acustica e disegno su carta è la caratteristica che contraddistingue l’opera dell’artista slovacco Milan Grygar, ospitata dalla Galleria P420 di Piazza dei Martiri 5/2 ( www.p420.it).

La Galleria Stefano Forni, in Piazza Cavour 2 (www.galleriastefanoforni.com) ospiterà ogni giovedì a partire dalle 19 un incontro con l’artista. E per apprezzare in chiave fotografica i film più famosi della storia del cinema l’appuntamento è alla Galleria Studio G7 di via Val d’Aposa 4 (www.galleriastudiog7.it) con il lavoro di Daniela Comani.

(immagine principale di Meet the media Guru, da Flickr.com) 

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