in

Mai sentito dire “Me sembri er faro der Gianicolo”? Origini e usi dell’espressione romana

Detti e proverbi fanno parte della nostra cultura e ogni regione d’Italia si contraddistingue per particolari modi di dire o massime popolari, spesso legate alle tradizioni del luogo. Alcune espressioni, però, sono talmente bizzarre e comuni da diventare tormentoni. Ma cosa si cela dietro le origini di certe battute? Chi avrà avuto a che fare con qualche romano o sia stato a Roma, anche solo di passaggio, avrà senz’altro notato l’ironia e i modi un po’ colorati degli abitanti della capitale. Tra tutte le espressioni del romanesco, ce n’è una che fa particolarmente sorridere.

Avete mai sentito dire “Me sembri er faro der Gianicolo?”. Beh, la battuta è sicuramente molto curiosa e viene usata dai romani nel rivolgersi ad una persona un po’ eccentrica e bizzarra che, con il suo abbigliamento, non passa certo inosservata. La similitudine con il faro sta ad indicare proprio il bagliore della luce della torre visibile nel buio a chilometri di distanza. Allo stesso modo, una persona vestita in maniera estrosa salta all’occhio anche in mezzo a tanta gente.

Ma perché proprio il Faro del Gianicolo? Situata nel rione Trastevere, la torre non serve alla navigazione ma è uno dei monumenti più noti del parco del colle romano. Realizzato in marmo chiaro, su progetto dell’architetto Manfredo Manfredi, il faro si trova a decine di chilometri dalla costa. Trattandosi di un colle panoramico, il Gianicolo presenta il vantaggio che la luce del faro sia riconoscibile anche da punti molto distanti della città. Non una luce qualunque, però. Dai tre settori della lanterna, infatti, venivano generati i colori della bandiera italiana. Dunque, rosso, bianco e verde illuminavano i cieli romani in modo permanente. Oggi, a causa dei vari problemi di manutenzione, è in funzione solo in occasioni speciali.

Leggi anche —> Ecco perché non dovresti mettere la carta igienica attorno al water dei bagni pubblici

Enrica Bonaccorti molestata dal poeta Giuseppe Ungaretti: «Stavo svenendo, pensavo fosse un film!»

Vercelli, rubano i fiori dalla tomba di un bambino di 2 anni, la madre lascia un biglietto: «Vergogna!»