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Maicol Lentini, morto a 15 anni dopo una lunga malattia: era una promessa dell’Inter

Maicol Lentini, giovane promessa del calcio e dell’Inter, si è spento a soli 15 anni. E’ morto a causa di un malore che lo ha colpito mentre si trovava nella sua casa di  Zerbolò, in provincia di Pavia. Il ragazzo combatteva da anni contro la malattia che l’aveva costretto nel 2017 a smettere di giocare.

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La lotta contro la malattia

Giovane e appassionato di calcio. Giocava nell’Inter ed era una piccola promessa, ma la malattia l’ha fermato. Nel 2017 era stato costretto a lasciare la squadra per curarsi e da quel momento, purtroppo, non è più tornato in campo eppure le notizie che arrivavano sulla sua salute erano incoraggianti. Anche la Curva Nord scese in campo due anni fa esponendo uno striscione per incoraggiare Maicol a lottare: “Auuari e non mollare“. Icardi in quella partita contro il Chievo Verona indossò anche una fascia particolare a lui dedicata.

Per rispetto della famiglia, in questi due giorni sono state sospese le campagne elettorali del paese dove viveva. Il supporto del paese non ha tardato a farsi sentire e la famiglia di Maicol ha ricevuto tantissimi messaggi di cordoglio.

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Il saluto dell’Inter

Anche dal sito ufficiale della società nero azzurra si può leggere un messaggio dedicato al piccolo Maicol. “FC Internazionale Milano partecipa commossa al dolore per la scomparsa del giovane Maicol Lentini. Proprietà, dirigenti, il Settore Giovanile nerazzurro, di cui Maicol ha fatto parte, squadra e tifosi si stringono attorno alla sua famiglia in questo giorno di grandissimo dolore”. Questa notizia ha lasciato tutti senza parole dato che negli ultimi mesi sembrava che le sue condizioni fossero notevolmente migliorate ma domenica 19 maggio 2019 è arrivata la terribile notizia che ha straziato tutto il mondo Inter e non solo.

Anche il principale gruppo organizzato del tifo interista fa sentire la sua voce: “La Curva Nord vicina alla famiglia di Maicol. Gli avevamo espresso la nostra vicinanza quando un male inspiegabile lo aveva allontanato quattordicenne dalle giovanili. Successivamente eravamo stati confortati dal fatto che sembrava essersi completamente ripreso sebbene rimanendo lontano dall’Inter e per questo oggi ancora più forte è la nostra vicinanza ai suoi familiari e il dolore per la sua perdita. Ciao Maicol”.

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