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Malaria: calzini sporchi come repellente per le zanzare infette

La malaria è una parassitosi (il parassita responsabile è il Plasmodium) molto pericolosa il cui vettore è la femmina della zanzara anopheles ed è causa di morte in molti paesi tropicali del sud Africa e dell’Asia. Non ne restano immuni alcune zone degli Stati Uniti, in cui sono frequenti gli spostamenti di persone in zone endemiche.

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La malaria si presenta con uno stato acuto febbrile che può portare alla morte. I farmaci utilizzati per il trattamento sono la clorochina o la meflochina nel caso di resistenza al precedente, e il chinino. Si è riscontrato però che in molti casi sia utilizzando una monoterapia, sia una terapia di più farmaci i parassiti risultano resistenti e le cure inutili.

In molti laboratori si stanno studiando i vaccini contro il Plasmodium: le difficoltà riscontrate e che fino ad oggi non hanno portato a risultati certi consistono nella natura mutante che il parassita ha nel corso della sua vita. Undici centri di ricerca di sette paesi africani stanno studiando le varie possibilità di vaccino antimalarico, in collaborazione con la GlaxoSmithKline e la Path Malaria Vaccine Initiative.

In particolare ne hanno selezionato uno, già presentato a Città del Capo e pubblicato sul New England Journal of Medicine, che risulta abbastanza efficace e tollerato. Per ora è stato testato in Mozambico su bambini al di sotto dei cinque anni d’età e si è registrato un significativo calo del tasso di infezione. Il principio attivo del vaccino è stato chiamato RTS,S.

La ricerca si sta muovendo anche nel campo dei repellenti contro le zanzare anopheles responsabili della trasmissione della malaria all’uomo.

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La ricerca più bizzarra ed economica è stata quella effettuata in Tanzania e gli studi di laboratorio ne stanno dimostrando l’efficacia e gli scienziati sembrano positivi.

La ricerca prevede l’utilizzo di calzini sporchi male odoranti per allontanare gli insetti. Si è potuto osservare che i calzini sporchi sono in grado di attirare gli insetti quattro volte di più rispetto alla pelle dell’uomo.

Sono state impiegate in laboratorio delle trappole speciali, scatole che sembrano alveari, con dentro un composto di ammoniaca, acido propionico e acido lattico che simula il cattivo odore dei calzini per attirare e catturare gli insetti.

(photo credit: Armed Forces Pest Management Board via photopin cc;photo credit: Bindaas Madhavi via photopin cc;photo credit: Miranda Footsies via photopin cc)

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