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Malasanità: 4 azioni da compiere se sospettate di esserne vittime

Nonostante i medici italiani siano fra i migliori d’Europa, negli ultimi anni abbiamo assistito a un incremento degli episodi di malasanità in Italia. Purtroppo gli errori umani capitano, ma c’è chi, tra burocrazia e menefreghismo, a volte se ne lava le mani e declina ogni responsabilità. Panorama.it ha quindi stilato una breve lista di azioni da compiere nel caso fossimo vittima di episodi simili. Bisogna tenere presente, però, che dal momento in cui quale accade l’episodio, si avranno massimo dieci anni di tempo per fare valere i propri diritti, in caso contrario non sarà rilasciato alcun risarcimento danni. Inoltre, prima di fare causa, bisognerà, per legge, passare attraverso la mediazione.

1) Reperire tutta la documentazione: come primo passo vi è senz’altro quello di raccogliere tutta la documentazione relativa al proprio caso. Dunque cartelle cliniche, ricoveri, interventi subiti e visite mediche. Non solo, bisogna anche reperire tutti quei documenti non strettamente ospedalieri, come terapie  – anche psicologiche o riabilitative – medicine assunte. Bisogna, infine, mettere da parte tutte le fatture relative a spese di natura medica, come ad esempio i medicinali.

2) Scrivere una relazione: terminata la raccolta della documentazione, bisogna procedere alla lettera scritta. Si tratta di sviluppare una relazione spiegando tutto ciò che è successo e tutte le azioni subite che vi identificano come vittime di un episodio di malasanità. Bisogna segnare le date dei ricoveri e degli interventi, le patologie di cui si soffre e gli ospedali dove siete stati in cura, i tempi e modi con cui avete assunto determinate terapie.

3) Rivolgersi all’avvocato: dopo aver ricostruito nel dettaglio l’episodio o gli episodi e aver stilato una relazione, ci si può rivolgere a un avvocato che successivamente vi indicherà un medico legale. Si tratta di un professionista che ha il compito di accertare irregolarità da parte di medici e ospedali e che scriverà una perizia sul caso. Il presunto caso di malasanità, infatti, potrà essere presentato solo tramite un medico che possa provarlo.

4) Analisi finale: dopo aver raccolto ogni tipo di informazione e documentazione, assieme alla perizia del medico legale, l’avvocato potrà stabilire in via definitiva se vi è stato o meno un episodio di malasanità e, eventualmente, quantificare l’indennizzo al quale si potrà avere diritto a titolo di risarcimento dei danni subiti.

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