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Malattia professionale Inail 2017: iter, denuncia e diritti, cosa deve sapere il lavoratore

Che cosa si intende esattamente per “malattia professionale”? La malattia professionale si distingue dall’infortunio, indicando – come riportato sul portale ufficiale dell’Inail – tutte quelle patologie “la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo)”.

Malattie professionali tabellate e non tabellate: cosa deve sapere il lavoratore

Le malattie professionali si distinguono in due categorie: a) tabellate, se compaiono nelle tabelle apposite (una per l’industria e una per l’agricoltura), sono causate dalle lavorazioni riportate nelle suddette tabelle e vengono denunciate entro un determinato periodo dalla cessazione dell’attività rischiosa; b) non tabellate. La silicosi e l’asbestosi, gravi malattie a carico dell’apparato respiratorio, sono disciplinate da una normativa apposita.

Se le malattie del lavoratore compaiono nelle tabelle, il lavoratore non ha bisogno di dimostrare l’origine professionale della malattia: in questo caso la legge presume che la malattia sia di origine professionale. Qui l’elenco delle malattie tabellate, aggiornate al 2008.

Qual è l’iter da seguire per il lavoratore che è affetto da malattia professionale e come sporgere denuncia

La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante per ottenere il certificato di malattia di probabile/possibile origine lavorativa (qui il modello). A questo punto il lavoratore deve denunciare la malattia professionale al proprio datore di lavoro – entro il termine di 15 giorni dalla manifestazione della stessa, pena perdita dell’indennizzo per il tempo antecedente la denuncia – allegando il certificato medico). Grazie a questo documento l’Inail potrà avviare il procedimento che permette di accedere alle prestazioni sanitarie, riabilitative ed economiche previste in caso di riconoscimento della malattia professionale a favore di lavoratori dell’agricoltura, dell’industria, dell’artigianato, del terziario e altro.

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Il lavoratore deve conservare la copia in originale e consegnarne un’altra al proprio datore di lavoro (direttamente o tramite familiari o amici; in caso di ricovero, è compito dell’ospedale inviare direttamente la copia dei certificati all’Inail e al datore di lavoro). Sarà il datore di lavoro, a questo punto, a inviare la denuncia all’Inail entro 5 giorni dalla data di ricezione del certificato medico; nel caso in cui il lavoratore non svolga più attività presso la sede di lavoro, sarà sua premura sporgere denuncia direttamente all’Inail. Tutti i documenti relativi alla denuncia della malattia professionale sono scaricabili online sul sito dell’Inail, munendosi di credenziali.

Assenza dal lavoro e diritti: cosa sapere

Nel caso in cui la malattia professionale riconosciuta abbia comportato astensione dal lavoro, la stessa verrà indennizzata a partire dal giorno di denuncia all’Inail (maggiori dettagli nell’informativa ufficiale).

In apertura: foto di Myriams-Fotos/Pixabay.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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