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Malpensa, licenziati 3 lavoratori dopo 9 anni di servizio: “Non sanno leggere l’italiano”

Dopo nove anni di servizio all’aeroporto di Milano Malpensa, tre lavoratori sono stati licenziati “Perché non sanno leggere bene l’italiano”. Si tratta di Anwar Mohammad, 50enne addetto alle pulizie originario del Pakistan, Ahmed Nasir, di 39 anni del Pakistan, addetto al magazzino dal 2007, e Takja Muharrem, 64enne albanese, dal 2008 addetto alle pulizie.

Dopo la decisione dell’azienda, che a dicembre li ha sospesi dal lavoro, invitandoli a sottoporsi ad un test di comprensione –  “L’attestato di adeguata conoscenza della lingua italiana, giova ribadirlo, è necessario per garantire le condizioni di sicurezza in azienda”, questa la motivazione addotta – i tre dipendenti sono stati licenziati perché non hanno passato l’esame. Durante il test, messi di fronte a dei cartelli di sicurezza, per l’azienda non sarebbero stati in grado di comprenderne il significato e spiegarlo in italiano.

Il sindacato Cub trasporti che segue la cooperativa di pulizie che opera nel Cargo di Malpensa, la New Cargo Logistic, hanno denunciato il fatto, chiedendo risposte in merito ad un quesito fondamentale: i tre lavoratori hanno sempre svolto il loro lavoro senza che in 9 anni si verificassero problemi inerenti la loro presunta incapacità di capire e parlare l’italiano, e senza che mai nessuno si lamentasse del servizio svolto. Come è possibile, dunque, che il problema si ponga solo ora, dopo 9 anni?

E se i dipendenti licenziati davvero rappresentano un ‘pericolo’ per la incolumità propria e dei colleghi, in tutto questo tempo chi ha vigilato sulla sicurezza di Malpensa mentre i tre stranieri lavoravano senza conoscere la lingua italiana?

Addetto alle pulizia – Image credit: Shutterstock

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