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Maltempo, morte Angelo: il sindaco Foti fa mea culpa

Tiene ancora banco il caso di Avellino dove, nella notte di venerdì, è morto Angelo, un senzatetto colpevole di non avere un luogo in cui poter andare a dormire e ripararsi dal gelo di questi giorni. Intervistato da Ottopagine, il sindaco Foti fa mea culpa: “Chiedo scusa alla città per la morte di Angelo Lanzaro. Non era un cittadino di Avellino, ma un uomo fatto di carne e ossa. Un uomo che non meritava di morire così. Aprirò un’indagine interna per individuare eventuali colpevoli. Un’indagine rivolta a chi doveva occuparsi del caso di Angelo e dei suoi amici.”

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Sarà aperta un’inchiesta da parte del sindaco di Avellino, Foti, che sottolinea come sarà suo compito evidenziare mancati compiti eseguiti dalle autorità competenti. “Ringrazio gli organi di informazione che sono più attenti degli addetti ai Lavori. Queste notizie ridatele direttamente a me: ho l’impressione che ricada tutto sulle mie spalle. Non è un modo per scusarmi. Dovrò fare più attenzione al lavoro di chi mi circonda. So che comunque tutte le scuse del mondo non possono bastare. Troppo è il dolore.”

Intanto, secondo l’assessore alle Politiche Sociali, Teresa Mele, i vigili urbani si erano recati più volte presso il luogo in cui è stato ritrovato Angelo ma la sua presenza non si è mai registrata: “Più volte i vigili urbani si sono recati lì ma non hanno mai trovato i tre uomini.”

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