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Una mamma per amica 8 streaming, recensione di “Spring”: ritorno alle origini

Lorelai ed Emily, due generazioni a confronto, un botta e risposta senza eguali e un rapporto basato sulle due facce della stessa medaglia, amore e odio: è questa l’immagine con la quale inizia il secondo episodio di Una mamma per amica 8 che, dopo un inverno deludente, tende a rispecchiare le aspettative sul revival della serie tv iconica del 2000. La trama di “Spring” non è per niente in linea con quello che la primavera in effetti rappresenta: un cambiamento, un nuovo inizio, la rinascita. Più che delle Gilmore, è la “non primavera” di Rory, che si trova a dover affrontare scelte difficili e una crisi importante. Il secondo episodio di Una mamma per amica 8 è un ritorno alle origini e la protagonista è Rory.

Dopo aver scritto un articolo che ha riscontrato numerosi commenti positivi, Rory prosegue per la sua strada, per farsi un nome nel mondo del giornalismo e dell’editoria. Durante la scalata verso il successo, qualcosa va storto e Rory si ritrova a dover tornare a Stars Hollow, dove tutto ebbe inizio. Non è questo l’unico aspetto che riporta alle origini: Rory, insieme a Paris, che rivediamo nelle vesti di una donna in carriera e di una giovane madre, ma sempre pazza ed arrabbiata, torna alla Chilton per tenere un discorso. Nonostante sia fidanzata da due anni con Paul, cosa della quale si dimentica sempre come se avesse perso la memoria, Rory ha una storia segreta con Logan: anche il suo cuore è legato al passato.

Il loro rapporto è alquanto strano e incoerente rispetto agli avvenimenti che hanno avuto luogo durante la settima stagione di Una mamma per amica: Rory poteva essere sua moglie, ma ha rifiutato la proposta. La scelta ha un senso, considerando che in quel momento Rory aveva poco più di vent’anni e, dopo la laurea, sarebbe partita per lanciarsi nel mondo dei grandi, professionalmente parlando. Il fatto che torni da Logan, nei panni dell’amante, non rispecchia la vecchia Rory. Tuttavia, è perfettamente in linea con la nuova piccola Gilmore: non è la prima volta che Rory corre da un uomo sposato, basti pensare a Dean. Dalla quinta stagione, infatti, nonostante alcuni momenti gloriosi arrivati con Una mamma per amica 7, le cose per il personaggio interpretato da Alexis Bledel non potevano che andare peggio.

Rory finisce con l’andare a letto con una persona sconosciuta, con il presentarsi al colloquio per ottenere un lavoro che non avrebbe voluto accettare, venendo scartata persino in questo caso. Non le resta che tornare a casa della madre che, nel frattempo, vive un momento poco piacevole con Luke. Il cambiamento così drastico di un personaggio ha senso di esistere solo se la sua storia è costruita così bene da giustificarlo. Non è per niente il caso di Una mamma per amica 8 che, episodio dopo episodio, perde quella magia che ha caratterizzato le stagioni precedenti, meno la settima: per esempio, che fine hanno fatto quei dialoghi brillanti, quelle citazioni geniali, colte o pop che fossero?

Tuttavia, “Spring” ha anche dei lati positivi: si chiamano Emily, Paris e “papà di Lane”. Ebbene sì, quest’uomo ha finalmente un volto ed è quello di un simpatico uomo coreano. Paris, invece, coerentemente con il suo personaggio che abbiamo imparato ad amare, è la solita pazza che terrorizza le persone che incontra. La vera rinascita del secondo episodio di Una mamma per amica 8 è quella di Emily: dopo la morte di Richard, vende la casa, abbandona le Figlie della Rivoluzione Americana e frequenta un “amico”.

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